Abolizione del costo della manodopera in fattura

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Il D.L. n. 70/2011 ha abolito l’obbligo di indicare nella fattura per la detrazione 55, il costo della manodopera sostenuta per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici; questa condizione, resa necessaria per usufruire della detrazione 36 e per l’applicazione dell’IVA agevolata al 10%, è stata estesa anche per l’agevolazione fiscale del 55%.

L’Agenzia delle Entrate infatti, con la circolare 1° Giugno 2012 n. 19/E, ha stabilito che la soppressione di tale condizione da indicare in fattura per la detrazione 55, riguarderà anche le spese sostenute per i lavori effettuati nel 2011, ma prima del 14 Maggio; anche per i costi sostenuti negli anni precedenti si osserverà tale condizione ed andrà a riguardare sia le agevolazioni fiscali del 36% che per quelle del 55%.

Questa nuova introduzione normativa è importante visto che prima, per l’inosservanza del costo di manodopera indicata in fattura per la detrazione 55, decadeva l’agevolazione fiscale e rendeva nullo il beneficio da parte del contribuente.

L’Agenzia delle Entrate ha fatto inoltre sapere che la separata indicazione del costo della manodopera in fattura riguardante la detrazione 55, non è richiesta nemmeno per quegli interventi tecnicamente chiamati agevolabili e che sono stabiliti nel nuovo articolo 16-bis del TUIR.

Ricapitolando, l’obbligo di indicazione del costo di manodopera in fattura per la detrazione 55 si ritiene soppresso dalla data del 14 Maggio 2011, giorno in cui è entrata in vigore l’attuale norma e che, secondo il principio del “favor rei”, nessun contribuente può essere assoggettato a sanzioni pecuniarie per una “legge posteriore” che non costituisce nessuna violazione.

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