Bonus amianto 50%: come ottenere il credito d’imposta nel 2017

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Bonus rimozione amianto: cos’è e come funziona

Il bonus amianto 2017 è un’agevolazione prevista nel testo del decreto del Ministero dell’Ambiente pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 ottobre 2016. Si tratta di una misura che si rivolge ai titolari di redditi d’impresa e consente di ottenere un credito d’imposta pari al 50% rispetto ai costi dei lavori per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto. Ma vediamo nel dettaglio come funziona il bonus amianto.

Dal 17 novembre 2016 fino al 31 marzo 2017, tutti i soggetti che sono titolari di reddito d’impresa possono presentare una domanda al Ministero dell’Ambiente per richiedere un credito d’imposta per gli interventi di bonifica dell’amianto su immobili, coperture o altri manufatti che interessano strutture produttive.

Il credito d’imposta concesso è pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi che sono stati effettuati nel periodo compreso tra il primo di gennaio al 31 di dicembre del 2016. Ma quali sono le spese ammesse?

Sono ammesse al credito d’imposta del bonus amianto 2017 le spese relative alla rimozione di amianto o eternit, nonché per le spese collegate allo smaltimento dell’amianto.

Bonus eternit 2017: le spese ammesse all’agevolazione

In altre parole, il bonus amianto 2017 viene riconosciuto per lo smaltimento e la rimozione di:

  • coperture di eternit
  • lastre di amianto sia piane che ondulate
  • sistemi di coibentazione industriale realizzati in amianto
  • coperture di beni e strutture produttive
  • tubi e contenitori per lo stoccaggio e il trasporto di fluidi realizzati in amianto.

Rientrano tra le spese ammesse al credito d’imposta del bonus amianto anche quelle legate alla consulenza professionale per lo smaltimento dell’amianto. Perizie per le quali è possibile fruire di uno sconto fino al 10%, fermo restando il limite di importo massimo fissato a 10 mila euro.

Rimanendo in tema di limiti, il massimo fissato per le spese del bonus amianto è pari a 400 mila euro complessivi. Il limite minimo per il singolo progetto invece è fissato a quota 20 mila euro.

È necessario precisare inoltre quali sono le spese che non rientrano nel bonus amianto 2017. Non è possibile beneficiare dello sconto del 50%, corrisposto sotto forma di credito d’imposta, per le spese legate agli interventi che hanno seguito la bonifica dell’amianto, ad esempio il rifacimento delle coperture.

Requisiti bonus amianto 2017: ecco chi può ottenerlo

Ma chi può beneficiare del bonus amianto? In base a quanto stabilito dal Dm del 15 giugno 2016, per accedere all’agevolazione è necessario innanzitutto essere titolari di reddito d’impresa. In altre parole, il credito d’imposta spetta a tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica e dal regime contabile della stessa.

Il bonus viene corrisposto esclusivamente per i lavori che sono stati effettuati nel corso dell’anno 2016. Quanti sono interessati a richiedere il bonus amianto devono presentare domanda al Ministero dell’Ambiente nel periodo che va dal 17 novembre 2016 al 31 marzo 2017.

Una volta che si è inviata la domanda sarà il Ministero a contattare, entro 90 giorni, l’impresa per comunicare l’esito della richiesta. In caso di esito positivo, l’ente comunicherà anche l’importo spettante all’azienda.

In base a quanto disposto dal Dm 15 giugno 2016 (entrato in vigore il 17 ottobre), il credito d’imposta previsto per i beneficiari del bonus amianti può essere ripartito al massimo in 3 quote annuali, che dovranno avere pari importo. La prima di queste quote sarà fruibile già a partire dal 1° gennaio 2017. Ricordiamo che lo il credito d’imposta ottenuto dai beneficiari del bonus non è rilevante ai fini Irap e Ires.

Come richiedere e utilizzare il credito d’imposta amianto

Per poter utilizzare il credito ottenuto poi l’impresa dovrà indicare la quota utilizzata sia nella dichiarazione dei redditi 2017 che nelle successive dichiarazioni. Tuttavia l’utilizzo della quota può avvenire solo dopo la verifica dei requisiti da parte del Ministero dell’Ambiente e l’accettazione della richiesta da parte dello stesso ente.

Una volta ottenuto il bonus amianto, il credito maturato potrà essere utilizzato per la compensazione delle tasse dovute tramite il modello F24. Operazione che può essere effettuata sfruttando i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate sul suo portale online.

Come presentare domanda per il bonus amianto 2017? Le imprese che soddisfano i requisiti per l’accesso al bonus e desiderano ottenere il relativo credito d’imposta devono inoltrare l’apposita domanda al Ministero dell’Ambiente, per via telematica. Tutte le domande vanno presentate entro il 31 marzo 2017.

Tale domanda deve essere firmata dal legale rappresentante dell’azienda e va inviata per via telematica al Ministero dell’Ambiente. Nel documento dovranno essere indicati:

  • il costo complessivo dei lavori di rimozione dell’amianto;
  • l’ammontare di ogni singola spesa;
  • l’ammontare del credito d’imposta che viene richiesto.

L’azienda che presenta richiesta per il bonus dovrà inoltre dichiarare di non aver goduto di altre agevolazioni fiscali per le stesse voci di spesa per chi si richiede il credito d’imposta.

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