Detrazioni Familiari a Carico: in scadenza il 15 maggio 2017

Pubblica Amministrazione

Detrazioni familiari a carico: buone notizie per i contribuenti che risiedono all’estero. Il 2017 porta nuovi sgravi fiscali.

In prossimità della scadenza dei normali termini per la dichiarazione dei redditi, l’Inps trasmette ai contribuenti un avviso per chiarire meglio le loro posizioni nei confronti delle detrazioni fiscali in corso.

Detrazioni Familiari a Carico: il regolamento Inps

Per il periodo d’imposta 2016/2017 l’Inps ha stabilito la scadenza per la presentazione della richiesta di detrazione familiari a carico prevista per i pensionati residenti all’estero.

La scadenza è stata fissata nella data del 15 maggio 2017, attraverso la comunicazione del messaggio 1763/2017.

L’Inps sottolinea che la richiesta andrà comunicata all’Istituto in qualsiasi caso. Anche se non si sono verificate modifiche alla situazione del carico familiare rispetto agli anni precedenti. Se non si provvede, la pena prevista è l’annullamento delle riduzioni sulla dichiarazione dei redditi a partire da luglio 2017.

Se il contribuente presenterà la dichiarazione in data successiva al termine della scadenza, le detrazione saranno reintegrate a partire dal primo periodo di imposta utile.

Chi può presentare la domanda per la detrazione

Le detrazioni fiscali per familiari a carico possono essere richieste dai pensionati residenti all’estero in uno dei Paesi aderenti alla convenzione. Quest’ultima assicura un adeguato scambio di informazioni tra Paesi europei ed extraeuropei. La lista dei Paesi è disponibile presso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Condizioni per essere abilitato alla richiesta da parte del contribuente:

  • produzione di almeno il 75% del reddito complessivo in Italia;
  • inoltre il pensionato richiedente non deve percepire le analoghe agevolazioni fiscali erogate dallo Stato estero in cui risulta residente.

Nella richiesta il pensionato interessato a ottenere la detrazione, dovrà specificare il grado di parentela con il familiare a carico. Viene eliminata la richiesta di trasmettere il codice fiscale dei figli adottati.

In quali casi il contribuente pensionato italiano si considera residente all’estero?

Per almeno 183 giorni nel corso dell’anno, cioè per almeno metà anno, il contribuente non deve aver avuto dimora, domicilio o residenza in Italia.

Chi sono i familiari a carico

Il diritto alle detrazioni fiscali per familiari a carico è disciplinate dagli artt. 12-13 del TUIR (Testo Unico delle Imposta sui Redditi).

Possono essere a carico del contribuente i membri della sua famiglia, conviventi o non conviventi, purché con reddito annuo inferiore alla cifra stabilita di 2.840,51 euro. Per tale cifra si conta anche il reddito percepito all’estero.

  • Per quanto riguarda i figli, non influiscono sulla loro condizione di carico familiare l’età e la professione.
  • Altri familiari come il coniuge legalmente separato, i nipoti, i genitori, i suoceri, i generi e le nuore, i fratelli e i nonni possono rientrare nel carico familiare. Deve sussistere però la condizione che siano conviventi con il contribuente o percepiscano l’assegno familiare.

Fasce per calcolare le detrazioni spettanti

Coniuge a carico

Per il coniuge a carico, si possono detrarre indicativamente 800,00 euro o 690,00 a seconda che il reddito complessivo sia inferiore a 15.000 euro o compreso tra 15.000 e 80.000. Per calcolare l’effettivo valore da detrarre, occorre effettuare il calcolo in base al rapporto tra reddito complessivo e fascia reddituale, da sottrarre poi alla cifra indicativa.

Il calcolo per ottenere la cifra effettiva della detrazione si effettua su 3 parametri.

  • Cifre di riferimento spettanti: sono 800,00 euro e 690 euro.
  • Reddito complessivo percepito.
  • Fascia di appartenenza: le fasce sono comprese entro i 15.000 euro, tra i 15.000 euro e i 40.000 e tra i 40.000 e gli 80.000 euro.

Per calcolare l’effettivo vantaggio economico occorre dividere il reddito complessivo per la fascia di riferimento. Si moltiplica tale cifra per 110, ottenendo il numero da sottrarre al valore di riferimento.

Facciamo un esempio: un reddito lordo di 13.500 euro rientra nella prima fascia. Andrà quindi diviso per 15.000, cioè 99; sottraendo 99 a 800 si ottiene 701, la cifra da detrarre. Sono poi previsti aumenti compresi tra 10 e 30 euro per i redditi da 29.000 euro a 35.200 euro.

Figli a carico

Per i figli a carico, la somma da detrarre è 1220,00 euro se il bambino ha meno di tre anni e 950,00 euro se è più grande. Per i bambini al di sotto dei tre anni e con disabilità la cifra è 1620,00 euro e se l’età è superiore ai tre anni 1350,00 euro. Se i figli a carico sono più di tre, alle correnti detrazioni vanno aggiunti 200,00 euro per ciascun figlio.

  • Qualora i genitori non siano legalmente separati, la detrazione viene attribuita al genitore con il reddito più alto. Questo avviene spesso anche in caso di accordo tra le parti.
  • Se i genitori sono legalmente separati, le agevolazioni andranno al genitore cui è stato affidato il figlio.
  • In caso di affidamento congiunto, la detrazione è divisa nella misura del 50%.

La cifra effettiva da dedurre per i figli a carico si calcola moltiplicando la cifra indicativa (ad esempio 950,00 euro) per il risultato della sottrazione tra 95.000 e il reddito. Si divide il tutto per 95.000. Per i redditi più elevati le detrazioni si abbassano, perché il coefficiente di 95.000 viene aumentato di 15.000 per ogni figlio, dal secondogenito in poi.

Un esempio chiarificatore: in una famiglia con un figlio maggiorenne e reddito annuo pari a 35.000 euro, il calcolo sarà il seguente: 95.000 meno 35.000 (cioè 60.000), da moltiplicare per la cifra indicativa, cioè 950,00 euro, per un risultato di 600,00 euro equivalente all’effettivo valore della detrazione.

Altri famigliari

Per gli altri familiari a carico la detrazione è di 750,00 euro da dividere tra i soggetti che ne hanno diritto.

La presentazione della richiesta di detrazione per familiari a carico entro il 15 maggio 2017

I soggetti abilitati a richiedere le detrazioni devono presentare la domanda entro il termine di scadenza stabilito, utilizzando i canali online messi a disposizione sul sito dell’Inps.

Alla procedura e alla modulistica si accede tramite codice PIN che viene rilasciato agli iscritti per accedere all’area personale riservata. I richiedenti potranno anche avvalersi degli appositi servizi effettuati dagli Istituti di Patronato o dalle strutture territoriali dell’Inps che assistono le questioni fiscali dei contribuenti.

I pensionati richiedenti devono fornire la documentazione necessaria all’accertamento del diritto. In particolare dovranno:

  • comunicare all’Inps lo Stato di residenza;
  • dimostrare di aver prodotto il 75% del propri reddito annuale complessivo in Italia;
  • dichiarare il grado di parentela con il familiare per il quale si richiede la detrazione, dimostrando di possedere quindi tutti i requisiti richiesti dall’Istituto.

Per gli interessati, è utile fornire anche la documentazione in copia relativa a:

  • dichiarazione dei redditi che si è presentata ai controlli finanziari dello Stato estero di residenza;
  • la certificazione del datore di lavoro;
  • l’eventuale bilancio d’impresa.

La detrazione fiscale per carico familiare e la doppia imposizione fiscale sul reddito

Molti Paesi esteri hanno stipulato con l’Italia una convenzione per tutelare i cittadini contribuenti dalla doppia imposizione fiscale sul reddito. Per tali contribuenti è inoltre possibile richiedere all’Inps le detrazioni fiscali per carico familiare.

Le pensioni dei cittadini italiani possono essere tassate dallo Stato di residenza o esclusivamente se superiori ai determinati limiti stabiliti dalle Convenzioni.

Per il periodo di imposta 2016/2017 le detrazioni per carico familiare possono essere richieste da tutti i cittadini residenti all’estero che siano in possesso dei requisiti sopra elencati. Nel periodo di imposta precedente invece, le agevolazioni erano riservate ai soli cittadini italiani residenti negli Stati membri della Comunità Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo.

In particolare, nel 2016 i nuovi accordi fiscali con il Cile stabiliti tramite Convenzione:

  • autorizzano anche i cittadini italiani residenti in tale Paese a poter richiedere le detrazioni fiscali per familiari a carico;
  • pongono fine alla tassazione della pensione da parte dello Stato italiano. Tale esenzione deve essere espressamente richiesta all’Inps.

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