Detrazioni fiscali sostituzione caldaia 2017: novità e rimborsi

Casa e Ambiente
detrazione spese di affitto

La legge di stabilità del 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre 2016, (la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici), con la legge n. 208 del 28 dicembre 2015.

Agevolazioni acquisto e messa in opera impianti di riscaldamento

Inoltre con questa legge è stata estesa l’agevolazione all’acquisto e la messa in opera di impianti di riscaldamento con dispositivi di controllo a distanza di impianti di produzione di acqua calda, oppure di climatizzazione nelle proprie abitazioni.
Tutte questi accorgimenti sono scaricabili nella misura del 65%, sulle detrazioni fiscali.

Per i contribuenti che si trovano nella “no tax area” (incapienti), la legge di stabilità prevede in alternativa alla detrazione, di cedere il rispettivo credito ai fornitori che hanno eseguito i lavori di ristrutturazione degli impianti di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, (con le modalità stabilite dall’Agenzia delle entrate del 22 marzo 2015).Il massimo della somma detraibile è di 30.000 euro.

Eliminazione comunicazione all’agenzia delle entrate

Altra disposizione della legge di stabilità è l’eliminazione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate per lavori che proseguono per più periodi d’imposta.
L’estensione dell’agevolazione a partire dal primo gennaio 2015, per l’acquisto e la messa in opera di schermature solari e impianti di climatizzazione invernali con generatori di calore con alimentazione generate da biomasse di combustibili.

E’ stata eliminata anche l’obbligo di presentazione di attestati di certificazioni riguardanti la sostituzione di finestre, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e l’installazioni di pannelli solari, per un maggiore risparmio energetico.

Sostituzione Caldaia: incentivi statali 2017

Per poter usufruire degli incentivi statali sulla sostituzione della caldaia, oppure sulla riparazione della medesima, è importante apportare modiche innovative ecologiche, la quota da detrarre è del 65% (perché questo lavoro rientra negli interventi di riqualificazione energetica).
La trasformazione di impianti centralizzati ad autonomi, le spese che vengono effettuate non rientrano nella legge di stabilità, quindi non detraibili.

La detrazione del 65% sono usufruibili per una sola agevolazione, se il richiedente rientra sia nelle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico e poi effettua lavori edilizi (sempre rientranti nell’ecobonus concesso dalla legge di stabilità), si può richiedere la detrazione solo per uno dei due lavori effettuati.

Pavimenti riscaldati: detrazione 65

La Legge di stabilità prevede il rimborso del 65% su lavori effettuati per la trasformazione del proprio impianto di riscaldamento con termosifoni, a pavimento riscaldato.
Molte persone si stanno rivolgendo ad imprese specializzate per la suddetta trasformazione.
Ma il riscaldare gli ambienti abitativi dal basso, non è una scoperta recente.

Già gli antichi romani adoperavano una tecnica di riscaldamento composta da intercapedini murarie nelle quali facevano circolare aria calda prodotta da focolari posti sotto i locali degli edifici.

I sistemi moderni al posto dei focolari adoperano materiali innovativi, la circolazione dell’aria calda viene introdotta sotto i pavimenti da serpentine realizzate con materiali più leggeri e affidabili, sfruttando una gestione elettronica che ne ottimizza il rendimento.La temperatura di esercizio viene mantenuta molto bassa ( 29-35 ‘C) per evitare deformazioni al pavimento sovrastante.

Il pavimento radiante può essere anche trasformato in raffreddamento, ma in questo caso è necessario l’installazione nella propria abitazione un buon sistema di deumidificazione per evitare condense, ma con il pavimento radiante, (in fase di riscaldamento), si riescono ad evitare anche i famosi getti di aria fredda, causa di molti fastidi, principalmente per le persone di una certa età.

La convenienza di un pavimento riscaldato: risparmio energetico

Il classico impianto di riscaldamento, prevede il posizionamento dei termosifoni in punti strategici delle stanze per ottenere il massimo dall’aria calda erogata, (sfruttando i moti convettivi dell’aria) e riscaldare gli spazi abitativi, ma in questo procedimento l’aria secca porta a procurare danni alla salute se non vengono prese misure tendenti al reidratamento dell’ambiente, normalmente vengono usati umidificatori posti in vicinanza dei termosifoni per ripristinare il grado di umidità e garantire un confort adeguato.

I sistemi del pavimento riscaldato non generano movimenti di aria, quindi non procurano aria secca da umidificare.
I termosifoni richiedono costantemente la pulizia per il formarsi di polvere che può procurare allergie, mentre l’impianto sottostante non prevede nessuna manutenzione di pulizia e molto più igienica dal punto di vista abitativo.

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