Quali sono i limiti dei voucher Inps 2017? Le differenze tra i nuovi e i vecchi voucher lavoro

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Se non avete mai sentito parlare dei voucher INPS, non vi preoccupate. Si tratta dei famosi buoni lavoro dell’INPS.

Vediamo come di cosa si tratta.

Cosa sono i voucher INPS?

A seguito dell’aggiornamento dei buoni lavoro dell’INPS, con l’uscita al mondo dei cosiddetti nuovi voucher INPS che dureranno fino alla fine del 2017, sono state cambiate anche alcune regole. In tutto il periodo transitorio, successivo all’abolizione dei buoni di lavoro del 17 marzo del 2017, sarà necessario rispettare le regole del Jobs Act.

A partire dal 2003, i buoni lavoro, conosciuti anche come i voucher INPS, rappresentano una modalità di retribuzione alternativa, nonché di regolamentazione del lavoro.

Tali voucher offrono alle persone la possibilità di pagare ugualmente le prestazioni a carattere accessorio e occasionale. Risultano così comprese tutte le situazioni difficili da inquadrare da un punto di vista prettamente contrattuale.

Come funzionano i Voucher INPS?

Tutti i voucher INPS si suddividono in tre categorie principali: quelli da:

  • 10 euro
  • 20 euro
  • 50 euro

I più utilizzati sono, ovviamente, i voucher INPS dal valore di 10 euro. In ogni caso, al lavoratore va il 75% del valore dei voucher, mentre il resto viene suddiviso tra l’INAIL, l’INPS e i contributi concessionari.

Dove possono essere acquistati?

I voucher INPS nuovi potranno essere acquistati sul sito dell’INPS, presso gli sportelli dell’INPS, nelle banche popolari, nelle tabaccherie e negli uffici postali. I limiti oggi imposti prevede comunque che possano essere utilizzati per un importo massimo pari a 2.000 euro.

Voucher INPS: cosa cambia?

Dopo l’abolizione degli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act è prevista l’abolizione completa di questi tagliandi. Già a partire dal 2018 tutti i datori di lavoro avranno l’obbligo di trovare altri sistemi di retribuzione dei lavoratori, che non siano i voucher. Tutti i voucher acquistati prima del 17 marzo del 2017 potranno essere regolarmente utilizzati fino alla fine dell’anno corrente.

In ogni caso attualmente ci sono molte proposte che vedrebbero un ritorno dei voucher, ma con delle limitazioni. In particolare il loro utilizzo sarebbe limitato unicamente agli enti senza profitto (no profit). Non si tratta di notizie ufficiali, in quanto al momento tutte le norme sono in via di discussione. Però sembra che queste abbiano una grande popolarità e un loro possibile ritorno sul mercato non è così inevitabile come potrebbe sembrare.

Buoni lavoro 2017: attivazione ai voucher INPS per il pagamento del lavoro accessorio

Fintanto che si tratta di strumenti davvero utilissimi per retribuire i lavoro senza una precisa forma contrattuale, la crescita dell’utilizzo dei voucher INPS ha toccato i picchi del 75% nel 2016. Questo, tuttavia, ha comportato anche l’abuso di uno strumento con le sue utilità, ma anche con i suoi lati negativi.

Chi può utilizzare i voucher INPS?

Al giorno d’oggi i voucher INPS 2017 sono utilizzabili da diverse categorie di persone, tra cui:

  • le famiglie
  • gli enti di beneficenza
  • i soggetti non imprenditori
  • le imprese famigliari
  • gli imprenditori
  • i committenti pubblici

Non possono essere utilizzati per pagare i lavoratori per il conto di terzi, con l’unica eccezione dei steward durante le partite di calcio. L’attivazione e la comunicazione avviene tramite SMS o per via telematica. Un uso illegittimo dei voucher INPS prevedere multe che possono salire fino ai 2.400 euro.

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