Paesi Black List: Elenco aggiornato 2017 della Agenzia delle Entrate

Tasse e Fisco
black list

Cos’è la Black List?

Sono molti gli italiani che possiedono aziende o la possibilità di investire e che scelgono di farlo in nazioni straniere. Nonostante vi sia questa possibilità, gli investimenti debbono essere fatti sotto il controllo di alcune autorità come l’agenzia delle entrate italiana. Ogni anno l’agenzia delle entrate stila una sorta di lista che vede al suo interno diversi nominativi di paesi o nazioni con cui è possibile investire ma a determinate condizioni.

Questa lista è conosciuta nel mondo finanziario come lista nera o black list. L’elenco viene aggiornato ogni anno in base al comportamento o gli eventuali accordi che vengono fatti tra questi particolari paesi e la nostra nazione. Brevemente cercherò di illustrarvi le novità riguardanti la black list, cosa sia e cosa comporta l’inserimento in questa lista di nomi.

 

Elenco dei Paesi a Regime Fiscale Agevolato: Come funziona?

Come detto in precedenza la black list non è altro che una lista di particolari nazioni. La loro particolarità è dovuta principalmente alla situazione fiscale che vige all’interno dei confini di quelle determinate nazioni. Generalmente per essere inserite nella black list quei paesi hanno una situazione fiscale avvantaggiata, come ad esempio assenza totale o molto marcata di tasse o possibili agevolazioni che possono portare problemi con il fisco dello Stato Italiano.

I problemi con il fisco italiano possono passare da evasione fiscale a elusione delle tasse italiane da pagare per gli investimenti. Generalmente la black list viene anche conosciuta con l’acronimo di Cfc, ossia controlled foreign companies. Questa sorta di lista generalmente è divisa in due parti, una è destinata alle persone fisiche e per l’indeducibilità componenti negativi di reddito. La black list dedicate alle persone fisiche è proprio quella che serve allo stato Italiano per riconoscere e sanzionare tutte quelle nazioni con agevolazioni fiscali molto agevolata.

Tutto questo per bloccare i flussi immigratori degli investimenti verso queste particolari nazioni inoltre individua anche tutte quelle persone che hanno cancellato la propria residenza dai comuni italiani e l’hanno trasferita in questi paesi per godere del regime fiscale privilegiato. Invece la black list per l’indeducibilità dei componenti negativi di reddito si riferisce a quella parte della lista in cui le aziende hanno attività economiche in attivo con aziende nei paradisi fiscali, e ne traggono un guadagno senza comunicare niente allo Stato Italiano.

Sanzioni per i paesi presenti nella Black List

Tutti i paesi inseriti nella lista nera subiscono delle sanzioni particolari a seconda di alcuni parametri. Il fisco italiano prevede sanzioni che vanno dal completo divieto di attività commerciali o finanziarie verso questi paesi all’esclusione dei costi sostenuti in queste attività dalle possibili somme di denaro deducibili dalla dichiarazione dei redditi. Invece per le persone che investono vi è l’obbligo di dichiarare tutte le attività finanziarie che vengono svolte in modo da non subire multe e sanzioni gravose.

Elenco Paesi Black List 2017: Aggiornamento e novità

Ora vediamo insieme le novità riguardanti la black list nel 2016 e 2017. Una delle grandi novità è l’uscita della Svizzera, conosciuta per il suo regime fiscale agevolato, dalla black list nel 2017. Altri paesi famosi usciti dalla lista nera sono ad esempio il Lussemburgo, il Principato di Monaco, e lo stato di San Marino. Questo è possibile solamente grazie alla stipulazione di particolari accordi con l’Italia.

Tutti i paesi con cui non è permesso fare alcuna operazione commerciale sono: Brunei situato in Indonesia, Gibuti, Libano, Liberia (Africa), Macao (Cina), Maldive (situate nell’oceano indiano), Oman (confinante con l’Arabia Saudita), Isola di Sant’Elena (Oceano Atlantico meridionale).
Per quanto concerne il continente americano, i paesi all’interno della lista nera italiana sono: Bahamas, barbuda, Grenada. Guatemala, Sole Vergini Statunitensi, Saint Kitts Nevis, Saint Vincent e Grenatine
Stati situati nell’Oceano Pacifico e che sono inseriti nella black list sono: Isole Cook, Isole Marshall, Kiribati, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Polinesia Francese, Isole Salomone, Samoa, Vanuatu, Tuvalu, Tonga, Saint Lucia.

Detrazioni Fiscali 2017: articoli consigliati

Dichiarazione dei Redditi 2017: Quello che devi sapere Novità dichiarazioni dei redditi 2017 Ci sono delle importanti novità per quel che riguarda la dichiarazione dei redditi 2017. Il nuovo modello 730 ha al suo interno delle variazioni riguardanti le spese che verranno inserite in modo automatico dall'Agenzia delle Entrate. Tutte le spese del 730 sos...
Spesometro 2017: che cos’è, come funzione e come si co... Spesometro 2017: istruzioni Lo Spesometro 2017 è uno degli ultimi strumenti ideati dal Fisco e messi a servizio del cittadino con partita IVA: si tratta del rendiconto di tutte le azioni ai fini IVA effettuate da un soggetto durante il corso d'anno in analisi, per poter verificare se il tenore di v...
Modello F24 compilabile/editabile on line e stampa pdf Per molti rappresenta un vero e proprio spauracchio, eppure il modello F24 è il metodo più semplice e diretto per pagare tributi di varia natura, che possono andare dall'Irpef all'Imu, e dalle casse previdenziali alla Tasi. In questa breve guida spiegheremo al lettore come compilare ed editare il Mo...
Iscrizione VIES: come effettuarla e che vantaggi offre L’iscrizione VIES è un’operazione che può essere effettuata dai soggetti titolari di Partita IVA e intenzionati a effettuare operazioni intracomunitarie. Un’ulteriore alternativa per agire in merito prevede la specificazione, in sede di apertura dell’attività, dell’intenzione di effettuare le sud...
Dichiarazione dei redditi 2017: chi deve presentarla, scaden... Dichiarazione redditi persone fisiche: cos’è e chi deve presentarla La dichiarazione dei redditi 2017 è il documento contabile attraverso il quale i contribuenti comunicano al Fisco l’entità dei redditi percepiti nel corso del precedente anno d’imposta. Ovviamente sulla base dei redditi comunicati ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *