Social card disoccupati: cos’è e quali i requisiti per richiederla

Pubblica Amministrazione
social card disoccupati

La social card disoccupati permette a chi si trova in stato di difficoltà economica per mancanza di lavoro di usufruire periodicamente di un importo finalizzato all’acquisto di beni di prima necessità.

A livello concreto si tratta di un sostegno economico introdotto con la Legge di Stabilità 2016 e caratterizzato da un importo che cambia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare.

Social card 2016/2017: caratteristiche tecniche

La social card disoccupati è una carta acquisti messa a disposizione dall’INPS, interessata dall’accredito mensile di una cifra che può andare dai 160 ai 440€ al mese. Come sopra ricordato, l’entità della cifra varia sulla base dei componenti del nucleo familiare.

Il caso limite da considerare è quello delle famiglie con 5 componenti, situazione in cui la social card per disoccupati prevede l’erogazione di una cifra mensile pari a 440€.

Quali sono i requisiti per richiedere la social card 2016/2017

Per richiedere la social card disoccupati 2016/2017 è necessario soddisfare specifici requisiti. Il primo riguarda la cittadinanza, che deve essere italiana o comunitaria. I cittadini extra comunitari possono accedere alla social card solo se titolari di un permesso di soggiorno.

Tra gli altri requisiti compare poi il reddito ISEE, che deve essere pari o inferiore ai 3.000€. Concorre ai requisiti per l’ottenimento della social card per disoccupati anche il patrimonio mobiliare, che non deve essere superiore agli 8.000€.

I soggetti che richiedono il beneficio non devono inoltre aver immatricolato nell’anno precedente all’istanza un autoveicolo superiore ai 1300 cc. I potenziali richiedenti devono essere proprietari di una sola casa di proprietà con un valore Imu non superiore ai 30.000€.

Requisiti lavorativi: ecco cosa sapere prima di richiedere la social card

Prima di richiedere la social card disoccupati è necessario informarsi anche sui requisiti lavorativi. I soggetti intenzionati ad accedere al beneficio in questione, la cui durata non può superare i 12 mesi a patire dal primo accredito con cadenza bimestrale, devono far parte di un nucleo familiare con tutti i componenti in stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda.

Possono richiedere la social card anche coloro i quali, nei 36 mesi che precedono la domanda, risultano avere almeno un componente del nucleo familiare in stato di disoccupazione. Molto importante è ricordare che il beneficio riguarda anche i lavoratori autonomi, che possono presentare domanda di accesso alla social card dopo aver cessato ufficialmente la propria attività.

Come si richiede la social card

Concentriamoci ora sulle modalità di richiesta della social card disoccupati. La domanda per l’accesso alla prestazione può essere presentata tramite la compilazione di un modulo sul sito ufficiale INPS. Per la presentazione dell’istanza si può fare riferimento anche al proprio Comune di residenza.

Alla domanda vanno allegati tutti i documenti d’identità e quelli relativi all’ISEE e al possesso di veicoli.

A quanto ammonta il bonus social card disoccupati: gli importi per il 2016

Il valore del bonus varia a seconda del numero dei membri del nucleo familiare. Per il 2016 gli importi stabiliti sono:

  • 231 euro per i nuclei familiari formati da solo 2 componenti;
  • 281 euro per i nuclei familiari composti da 3 membri;
  • 331 euro per i nuclei familiari composti da 4 persone;
  • 404 euro per i nuclei familiari con più di 4 componenti.

Il bonus viene accreditato sulla social card con cadenza bimestrale. Va inoltre ricordato che il credito presente nella carta potrà essere utilizzato per un periodo di 12 mesi a partire dalla prima ricarica.

Come utilizzare la Social Card Disoccupati 2016

Ma come si può spendere il credito caricato sulla social card disoccupati? La card può essere utilizzata come se fosse un normale bancomat. Può essere infatti usata presso i POS dei negozi per pagare la merce acquistata.

La carta viene ricaricata periodicamente dall’Inps e il cittadino può utilizzarla per pagare le bollette di luce o gas, effettuare pagamenti tramite Pos o effettuare prelievi presso i Postmat. Ricordiamo infine che la social card disoccupati è una carta del circuito Mastercard.

Detrazioni Fiscali 2016: articoli consigliati

Equientrate 2017: Cos’è, Come funziona e cosa cambia con l’a... Equientrate sostituisce Equitalia Equitalia è tristemente conosciuta dal popolo italiano per il suo operato nella riscossione delle cartelle esattoriali in caso di eventuali mancati pagamenti di ogni genere. Negli ultimi anni la sua fama è accresciuta specialmente per il numero di cartelle spedi...
INPS CUD 2017: Come e dove richiedere online il modello Cosa è la certificazione unica dei redditi (CUD) Ogni anno il lavoratore dipendente o il pensionato ricevono il modello CUD, ossia il documento che attesta l'ammontare dei redditi percepiti svolgendo la loro attività da lavoro dipendente o, nel caso dei pensionati, ciò che ricevono dall'ente previd...
ISEE 2017: Calcolo e guida per per pagare meno tasse Isee 2017: cosa è l'ISEE e per quale motivo è necessario L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un indicatore che permette di inquadrare il reddito complessivo del nucleo familiare, e di conseguenza stabilire a quanto ammontano le tasse che ad esempio lo studente di un'Univers...
Indennità di disoccupazione NASpI Cos'è l'Indennità di disoccupazione NASpI La nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dall'art.1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n.22, che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI in relazione agl...
Prestiti inps: Cosa sono e Come Ottenerli Durante i momenti di crisi è del tutto normale che molte persone, proprio a causa delle difficoltà economiche, si ritrovano a dover ricorrere ai finanziamenti. Richiedendo un prestito infatti si può far fronte ad urgenze economiche riguardanti principalmente servizi o beni. Vi sono molti enti dai...
1

Comments

Add Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *