Visite fiscali insegnanti 2017: orari, norme e novità riforma Madia

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Visite fiscali insegnanti e personale ATA: regole e novità riforma PA

Con la Riforma PA Madia verranno introdotte diverse novità nella pubblica amministrazione con modifiche che interesseranno anche le regole per e le fasce orarie per le visite fiscali insegnanti 2017. Ma vediamo nel dettaglio cosa cambierà con il decreto Madia 2017.

Prima di passare in rassegna le novità della riforma però è necessario chiarire cosa sono le visite fiscali insegnanti 2017. Ai sensi dell’art. 5 dello Statuto dei lavoratori, le visite fiscali rappresentano un accertamento medico-fiscale finalizzato alla verifica dello stato di salute del dipendente.

Visite che, ad oggi, sono disposte dall’Asl per i dipendenti pubblici e dall’Inps per i lavoratori assunti nel settore privato. Il controllo può essere disposto sia dal datore di lavoro, ossia nel caso dei dipendenti pubblici dall’Amministrazione presso cui è assunto il lavoratore, oppure dall’ente di controllo (Inps o ASL).

Nel corso della visite fiscale, il medico ha compito di verificare sia l’effettiva presenza del lavoratore presso il suo domicilio (indicato nel certificato di malattia) durante le fasce orarie di reperibilità fissate per legge, sia lo stato di malattia del soggetto.

Il medico fiscale che esegue la visita di controllo ha inoltre la facoltà di ridurre il periodo di malattia indicato nel certificato medico fornito dal lavoratore, obbligandolo quindi a riprendere l’attività, nel caso degli insegnanti le lezioni, se ritenuto idoneo al lavoro.

Dopo questa premessa, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le regole attualmente in vigore per quanto riguarda le visite fiscali insegnanti, quali sono le fasce orarie di reperibilità e cosa cambia con il decreto Madia.

Visite fiscali 2017 insegnanti: le regole in vigore in caso di assenza per malattia

Il primo punto che prendiamo in esame è quello delle regole per le visite fiscali insegnanti 2017. Il lavoratore che si assenta da scuola per una malattia che lo costringe ad una temporanea non idoneità al lavoro, deve tempestivamente informare la scuola della sua impossibilità a svolgere l’attività lavorativa.

In base a quanto stabilito dalle regole attualmente in vigore, l’insegnate dove comunicare alla suola l’assenza per malattia entro la mattina della prima giornata di assenza.

Contestualmente allo stato di malattia, il lavoratore deve comunicare anche il domicilio presso il quale sarà reperibile durante le fasce orarie previste per legge al fine di consentire lo svolgimento della visita medico fiscale. È necessario inoltre far presente alla scuola quanto dovrebbe durare l’assenza.

Ovviamente, nel corso dell’assenza per malattia l’insegnante è obbligato a trovarsi a casa, o nell’altro indirizzo indicato nel certificato di malattia come domicilio, nelle fasce orarie fissate per legge per i dipendenti pubblici.

Tuttavia non sono obbligati al rispetto di queste fasce orarie gli insegnanti che rientrano nelle casistiche previste per l’esonero della visita medico fiscale. Non sono tenuti al rispetto di tali orari neanche gli insegnanti che si assentano dal posto di lavoro in circostanze giustificate da un certificato medico rilasciato da un dottore convenzionato con il SSN.

Rientrano ad esempio in quest’ultima categoria i dipendenti che escono prima per effettuare una visita medica. Anche in questo caso tuttavia l’insegnante è comunque tenuto ad avvertire il prima possibile l’istituto scolastico.

Visite fiscali insegnanti 2017: orari e novità Riforma Madia PA

Le fasce orarie previste per le visite fiscali insegnanti e personale ATA attualmente in vigore sono i seguenti:

  • la mattina dalle 09,00 alle 13,00
  • il pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00.

Orari che il lavoratore è tenuto a rispettare tutti i giorni dal lunedì alla domenica, inclusi i giorni festivi e i ponti.

Vediamo infine le novità che saranno apportate dalla riforma Madia 2017 per la Pubblica Amministrazione. Nuove regole che, ricordiamo, riguardano non solo i dipendenti pubblici e statali ma anche gli insegnanti, i professori, i docenti e personale della ATA.

Tra le novità introdotte con la nuova riforma troviamo la possibilità di effettuare una seconda, terza o quarta visita medico fiscale nei confronti del lavoratore che risulta assente per malattia. Sono inoltre previsti nuovi orari per le visite fiscali, che dovrebbero essere uguali per tutti i lavoratori.

A tal proposito è probabile che le fasce orarie di reperibilità saranno di 6 ore per tutti i lavoratori che potrebbero andare dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 e alle 18,00. Tra le novità della riforma Madia dovrebbe infine esserci una nuova soglia di invalidità (fissata intorno al 50%)che consentirebbe l’esenzione dall’obbligo di reperibilità in caso di assenze per malattia.

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