Bonus Bebè 2017: quando arriva il denaro?

Tasse e Fisco
bonus figli a carico

Il bonus bebè 2017, al contrario di quanto ci si potesse immaginare, è in ritardo per quanto riguarda l’erogazione della stessa sovvenzione.
Ecco i motivi e un piccolo promemoria su tutto quello che riguarda questo bonus.

Bonus Bebè 2017: perché non è stato ancora versato a chi spetta di diritto?

Il ritardo del bonus mamma 2017 ha deluso non poco le famiglie, specialmente se in difficoltà, che si aspettavano questo aiuto.
Le motivazioni che hanno portato a tale situazione sono:

  • numero eccessivo di domande ricevute per via telematica;
  • esubero di domande consegnate presso gli uffici INPS;
  • diversi errori nelle domande che hanno rallentato il processo di erogazione del bonus.

Il bonus bebè 2017 verrà erogato non prima del mese di ottobre 2017.

Chi può accedere a questo contributo

Le diverse domande, per evitare di rallentare ulteriormente l’erogazione del bonus, devono essere inviate solo ed esclusivamente da:

  • donne incinta che hanno partorito dal gennaio 2015 fino a dicembre 2017;
  • famiglie che hanno adottato un figlio minorenne durante il medesimo lasso di tempo;
  • nuclei familiari che hanno ottenuto in affidamento un figlio minorenne tra gennaio 2015 e dicembre 2017.

Il bonus sarà erogato alle famiglie con cittadinanza italiana o con permesso di soggiorno in corso di valenza e residenti sul territorio nazionale.

Bonus Bebè 2017: a quanto ammontano gli importi?

Il bonus bebè verrà erogato alle famiglie che necessitato di un sostegno economico in quanto il loro reddito ISEE non raggiunge determinate soglie.Nello specifico si parla di bonus il cui importo è pari a:

  • 960 euro all’anno, per un totale di 80 euro al mese, se il reddito ISEE non supera i 25.000 euro;
  • 1920 euro l’anno nel momento in cui il reddito ISEE non supera i 7.000 euro durante il corso dell’anno.

Con un reddito superiore sarà quindi impossibile poter avere questo particolare bonus.

Come inoltrare la domanda

Per ricevere questa sovvenzione occorre:

  • inviare all’INPS i documenti di identità della famiglia;
  • documento di nascita, adozione o affidamento del minorenne;
  • documento del reddito ISEE.

Questa documentazione dovrà essere inviata per via telematica, scaricando la domanda dal sito ufficiale INPS nella sezione dei servizi dedicati interamente ai cittadini.

Per fare tale operazione sarà opportuno:

  • essere in possesso del codice PIN unico del richiedente;
  • effettuare il download della domanda;
  • compilarla e inviarla per via telematica.

Se non si posseggono gli strumenti per effettuare questa operazione ci si potrà recare presso un patronato oppure inviare la domanda in modo classico, consegnandola a mano presso uno degli uffici dell’INPS presenti nella propria città allo sportello dedicato ai cittadini.

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