Bonus bebè papà: requisiti, importi e durata

Tasse e Fisco
bonus bebè papà

Bonus bebè 2017: tutte le novità su funziona e quando spetta

Il bonus bebè papà è un’agevolazione a cui hanno diritto i lavoratori dipendenti a cui nasce un figlio, o nel cui nucleo familiare arriva un nuovo componente che può essere in adozione o in affido. Tale bonus rientra quindi nel nuovo congedo paternità dell’INPS, così come modificato dalla Legge di Stabilità 2016.

Il bonus bebè papà consente al neo padre di ottenere 2 giorni di permesso retribuiti. L’agevolazione si distingue in: congedo paternità obbligatorio e congedo paternità facoltativo (fruibile solo in determinate condizioni). Ma vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona il bonus bebè papà.

Quali sono i padri che possono ottenere il bonus bebè? L’agevolazione spetta al neo papà in occasione di nascita, adozione o affidamento di un figlio. Come già accennato, il bonus bebè consiste nell’opportunità per il neo papà di assentarsi dal posto di lavoro per 2 giorni, ricevendo comunque una retribuzione.

Bonus nascita figlio per congedo parentale obbligatorio e facoltativo

Nei due giorni di congedo spetta infatti al padre un’indennità, ossia, un corrispettivo economico, che varia però a seconda che il congedo sia obbligatorio o facoltativo. Nello specifico:

  • per il congedo paternità obbligatorio 2016 si ha diritto a 2 giorni di astensione dal lavori pagati;
  • per il congedo paternità facoltativo 2016 spettano invece 2 giornate di lavoro retribuite che possono essere utilizzate in alternativa al congedo parentale previsto per la madre. Questa è infatti la condizione obbligatoria per ottenere il congedo facoltativo.

Questo significa che i 2 giorni di assenza retribuita del congedo facoltativo possono essere usati dal neo padre esclusivamente se la mamma del bambino in questione rinuncia a 2 giorni del proprio congedo parentale.

Chi può richiedere il bonus per neo papà

Ma chi può ottenere il bonus bebè paternità? Hanno diritto al bonus papà 2016 i lavoratori assunti con contratto di lavoro dipendente a cui nasce un nuovo figlio, o che adottano o ricevono in affidamento preadottivo un figlio.

Per quanto riguarda durata e importo del bonus, fino al 2015 la durata del bonus paternità spettante per il congedo di paternità obbligatorio era di 1 giorno lavorativo. Per quello facoltativo invece spettavano 2 giorni. Dal 2016 invece è stata modificata la normativa di riferimento e i giorni previsti per il congedo di  paternità sono stati aumentati.

Nello specifico, i lavoratori dipendenti che hanno diritto al bonus bebè per i neo papà hanno diritto a:

  • 2 giorni retribuiti per il congedo di paternità obbligatorio;
  • 2 giorni retribuiti per il congedo di paternità facoltativo.

Per i beneficiari del bonus bebè i periodi di astensione dal lavoro sono strettamente legati al tipo di congedo di paternità richiesto all’Inps, ossia se si tratta di congedo obbligatorio o facoltativo. Durante il congedo, l’Istituto di previdenza riconosce al padre lavoratore un’indennità pari al 100% della retribuzione giornaliera normalmente percepita.

La somma prevista per il bonus viene quindi calcolato tenendo conto dell’importo dello stipendio che il beneficiario ha percepito durante il periodo di lavoro precedente al mese in cui il congedo ha avuto inizio. Ma come si richiede il congedo di paternità?

Bonus bebè papà 2016: come fare domanda

Il congedo di paternità Inps, e di conseguenza il bonus bebè papà possono essere richiesti in due modalità, a seconda che l’indennità di congedo paternità venga anticipata dal datore di lavoro o pagata direttamente dall’Inps.

Se l’indennità è anticipata dal datore di lavoro, il bonus deve essere richiesto in forma scritta direttamente al datore. Il richiedente deve aver cura di indicare nella domanda la propria volontà di usufruire dell’astensione dal lavoro. Richiesta che va presentata almeno 15 giorni prima della data in cui si desidera usufruire del congedo di paternità.

Se invece l’indennità è pagata direttamente dall’Inps, la domanda di congedo paternità dovrà essere presentata per via telematica utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Inps. Nello specifico è possibile inviare la domanda:

  • chiamando il Contact Center Inps al numero verde 803164 (da rete fissa) o allo 06164164 (da cellulare);
  • direttamente online se si è titolari di codice Pin Inps dispositivo, accedendo all’area Servizi Online del sito Inps;
  • tramite Patronato.

Se la madre del bambino dovesse risultare non lavoratrice, il bonus bebè per i neo papà può essere richiesto entro il terzo mese dalla nascita del piccolo. Ricordiamo infine che nella pagina del sito Inps dedicata al congedo parentale sono disponibili tutte le informazioni in merito alle modalità di richiesta.

Detrazioni Fiscali 2017: articoli consigliati

Detrazioni Fiscali Figli a Carico 2017: quali sono le agevol... Prima di vedere quali sono le detrazioni fiscali figli a carico disponibili nel 2017, bisogna capire cosa si intende per "figli a carico". Significa che fiscalmente si hanno dei famigliari a carico e ciò comporta la detrazione fiscale dell'imposta Irpef per carichi di famiglia. Chi può essere consi...
Detrazione Spese Sportive nel 730: novità aprile 2017 Detrazione Spese Sportive per i propri figli: novità 2017 Continue novità nel mondo delle detrazioni fiscali: è possibile infatti scaricare anche i costi sostenuti per l'iscrizione e l'abbonamento delle attività sportive dei propri figli. Dal calcio al nuoto, dalla pallavolo alla danza ecc. Le detr...
Spese mensa scolastica detraibili 2017: aliquota e nuove reg... Spese mensa scolastica detraibili 2016 – 2017: cos’è cambiato con la buona scuola I genitori che devono sostenere delle spese per la mensa scolastica dei propri figli possono portarle in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2017, sia che questa sia presentata tramite modello 730 che con Model...
Legge 104/92: quali sono i benefici fiscali 2017 Invalidità e aventi diritto: una breve introduzione La legge 104/1992 regola i benefici fiscali 2017 per disabili. Queste comprendono permessi di lavoro e congedi speciali retribuiti, oltre a una serie di detrazioni fiscali attuabili con modello unico o 730. Gli aventi diritto alle agevolazioni son...
Detrazioni figli a carico: quanto e come puoi risparmiare Detrazioni figli a carico: cos’è e a chi si rivolge Cosa sono e soprattutto come funzionano le detrazioni figli a carico? Si tratta di una agevolazione che permette ai genitori di portare in detrazione le spese relative ai figli. I costi ammessi sono quelli affrontati durante l’anno precedente. ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.