Calcolo Tari 2018: che cos’è, come funziona e come calcolare la tassa sui rifiuti

Tasse e Fisco

In arrivo importanti novità sulla TARI 2018, la tassa sulla raccolta e lo smaltimento rifiuti. Come funziona? Chi deve pagarla e qual è la scadenza per il pagamento dell’imposta? Vediamo assieme come funziona la TARI 2018.

TARI 2018: che cos’è?

Con la Legge di Stabilità 2014, la TARI è diventata la terza componente della IUC, acronimo di imposta unica comunale, insieme all’IMU, imposta municipale unica e TASI, tassa sui costi indivisibili del comune.

Si tratta di una tassa sui rifiuti, uguale in tutta Italia,

Quindi la nuova TARI è frutto dell’accorpamento delle tasse sui rifiuti precedenti, quali:

  • TIA, Tariffa di igiene ambientale;
  • TARSU, Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
  • TARES, Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.

 

Come funziona la TARI 2018?

Come per le vecchie leggi sui rifiuti, la TARI 2018 spetta al soggetto che risiede nell’immobile. Di conseguenza, se è in affitto, il pagamento è a carico dell’inquilino. Ma come effettuare il calcolo TARI 2018?

Viene quantificato facendo riferimento a specifiche tariffe fisse e variabili in base all’utenza domestica o non domestica che valuta eventuali esenzioni o riduzioni di tariffa per reddito, da richiedere dopo aver presentato il modello Isee 2018.

Il pagamento Tari è a cadenza bimestrale, trimestrale o quadrimestrale, tuttavia ogni Comune può scegliere un numero e una scadenza diversa.

Chi paga la TARI 2018?

I soggetti che sono obbligati a pagare la tassa sui rifiuti 2018 sono indicati nel regolamento TARI. Nello specifico devono versare l’imposta chi possiede, occupa o detiene a qualsiasi titolo, un locale o un’area scoperta e che produca rifiuti urbani.
Alla luce di ciò sono obbligati al pagamento della tassa tutti coloro che possiedono o detengono:

  • locali, ossia strutture fissate al terreno e chiuse minimo su tre lati;
  • aree scoperte, cioè superfici prive di edifici o di strutture edilizie.

TARI 2018: su quali aree non si paga la tassa sui rifiuti?

La TARI 2018 non va versata:

  • Aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni, ossia balconi e terrazze scoperte, posti auto scoperti, cortili, giardini e parchi;
  • Aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili ad eccezione delle aree scoperte operative;
  • Aree comuni condominiali non detenute o occupate in via esclusiva, ossia androni, scale, ascensori, stenditoi ecc…

 

Calcolo TARI 2018: come si calcola la tassa sui rifiuti?

Per quantificare la TARI 2018 è necessario tenere conto delle Tariffe tari fisse e Tariffe tari variabili, cioè le tariffe costituite da una quota fissa ed una variabile:

  • Quota fissa TARI viene determinata in base alle componenti che costituiscono il costo del servizio;
  • Quota variabile TARI viene stabilita sulla base delle quantità di rifiuti prodotti, di conseguenza tiene conto dei componenti del nucleo familiare, i mq dell’immobile, delle modalità del servizio fornito, dei costi di investimento, di esercizio e di smaltimento.

Inoltre per il calcolo della TARI bisogna tener conto della differenza tra:

  • utenze domestiche in cui rientrano i locali ad uso abitativo;
  • utenze non domestiche, ossia le attività produttive, commerciali, di servizi, enti e associazioni.

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