Canone Rai : come pagare con l’F24 e ottenere il rimborso

Tasse e Fisco
canone rai

Pagamento abbonamenti Rai con modello F24

Con la sua risoluzione del 7 luglio 2016, l’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti in merio al canone Rai in bolletta, pubblicando le modalità con cui i soggetti che non sono titolari di una bolletta della luce possono pagare l’abbonamento tv.

I contribuenti che non sono intestatari di una fornitura elettrica devono pagare il canone Rai utilizzando il pagamento diretto con modello F24. Questo perché, per effetto della Legge di Stabilità, è ormai in vigore il pagamento del canone RAI nella bolletta della luce.

Nello specifico devono pagare il Canone RAI 2016 utilizzando il modello F24:

  • I contribuenti che non sono intestatari di un’utenza elettrica ma sono comunque tenuti a pagare l’abbonamento televisivo, disponendo di una televisione in casa.
  • I contribuenti che hanno un contratto di fornitura della luce con una società di energia elettrica che non è interconnessa con la rete di trasmissione nazionale. Cosa che avviene ad esempio nelle isole di Levanzo, Favignana, Linosa, Ustica, Marettimo, Stromboli, Ponza, Capri, Salina, Alicudi, Pantelleria, Panarea, Vulcano e Capraia.

Canone Rai 2017: come pagarlo con il modulo F24

Tali contribuenti devono quindi pagare l’abbonamento televisivo tramite modello F24, che può essere scaricato direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate oppure essere richiesto direttamente presso banche e uffici postali. In alternativa possono essere utilizzati anche il modello F24 e F24 semplificato editabili, che possono essere compilati direttamente online.

Per quanto riguarda i codici tributo, da indicare nella sezione “Erario” della colonna “importi a debito versati” del modello F24, questi sono:

  • TVNA per pagare il canone per un nuovo abbonamento TV ad uso privato;
  • TVRI per il pagamento di un canone per rinnovo dell’abbonamento TV ad uso privato.

Ma come si compila il modello F24 canone RAI? Innanzitutto ricordiamo che il modello F24 deve essere compilato e pagato entro il 31 ottobre 2016, per quanto riguarda i dati da inserire, riportiamo di seguito uno schema riassuntivo.

  • Nella sezione “contribuente”: si devono indicare il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale del proprietario della televisione. È necessario porre particolare attenzione nell’indicazione del codice fiscale.
  • Nella sezione “coobbligato”: va indicato, quando necessario, il codice fiscale dell’erede, tutore, genitore o del curatore fallimentare con il relativo codice;
  • Nella “sezione erario”: devono essere inseriti i codici tributo Canone RAI che sono stati approvati dall’Agenzia delle Entrate in data 7 luglio con la risoluzione 53/E;
  • Nella sezione “anno di riferimento”: si deve indicare l’anno a cui si riferisce il pagamento del canone Rai.

Rimborso ed esenzione canone: ecco come fare

Ma cosa fare in caso di errato pagamento? Da quando è entrato in vigore il pagamento del canone in bolletta si sono verificati degli errori, ossia è stato addebitato il pagamento del canone a persone che non sono in possesso di un televisore. Errori che l’Agenzia delle Entrate è disposta a correggere, a condizione però che non sia “colpa” del contribuente.

L’agenzia delle Entrate ha infatti chiarito negli ultimi giorni che se si ritiene che l’addebito del canone in bolletta non sia corretto i contribuenti potranno pagare la sola quota energia. Tuttavia questo solo a condizione che il contribuente abbia presentato la dichiarazione per l’esenzione.

L’unica altra soluzione è per chi si trova a dover pagare due canoni nella stessa famiglia anagrafica. Questi contribuenti potranno avere il rimborso (dopo aver pagato entrambe le rate del canone) anche se si sono dimenticati di presentare la dichiarazione, per la quale era fissata la scadenza al 16 maggio 2016.

Potranno ricevere il rimborso delle quote anche quanti hanno presentato richiesta di esenzione dopo il 16 maggio, che saranno obbligati a pagare la prima parte del canone, ma in seguito avranno diritto a un rimborso.

Per richiedere il rimborso è sufficiente contattare la società fornitrice di energia con la quale si ha il contratto. L’azienda contatterà quindi l’Agenzia delle Entrate, che attiverà le pratiche per il rimborso, qualora ci siano gli estremi per ottenere indietro il denaro.

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