Certificazione energetica: come detrarla?

Casa e Ambiente

La certificazione energetica costituisce un costo detraibile dalla tasse a fine anno. Ecco tutto quello che c’è da sapere per procedere con sicurezza al proposito, senza paura di commettere errori.

Attestato certificazione energetica: quanto si può detrarre?

La certificazione energetica – tecnicamente definita con l’acronimo APE (attestato di prestazione energetica) – può essere detratta dall’Irpef. Dal 2007 è obbligatoria per far sì che tutti i lavori effettuati su uno specifico edificio possano accedere a tutte le agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti. Le spese per la redazione dell’APE possono essere inserite nel novero di quelle soggette alle detrazioni del 65% (bonus per la riqualificazione energetica degli immobili privati).

Attestato certificazione energetica: come calcolare il costo

Il costo della certificazione energetica di un immobile non è sempre facile da calcolare. Molto dipende dalla tipologia di unità immobiliare e dalla documentazione che viene fornita al certificatore. Nella maggior parte dei casi il costo minimo non è inferiore ai 200 euro. Nella spesa è inclusa anche la trasferta in loco del certificatore, che deve appurare che le informazioni inserite sulla documentazione siano veritiere.

Risulta fondamentale, quando si procede alla certificazione energetica, fare in modo di non farsi ingolosire dalle proposte a prezzi stracciati, che nella maggior parte dei casi non prevedono che il certificatore si rechi presso l’immobile, ma si basano unicamente su dati poco esatti forniti telefonicamente dal proprietario.

Per maggiori informazioni sulla certificazione energetica vi invitiamo a vistare il portale dedicato a questo argomento:  http://www.certificazioneenergeticaedifici.org/

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