Deducibilità Costi Partita IVA 2017

Impresa e Lavoro
partita iva 2017

Costi Partita IVA 2017: Quali sono?

Bisogna considerare che i costi per l’apertura della partita Iva si dividono in costi fissi e costi variabili.

I Costi Fissi sono:

  • Costo per il commercialista che cura la tenuta della contabilità (generalmente sono calcolate in base alle fatture emesse, al comune di appartenenza e alla professionalità e all’esperienza del dottore commercialista)
  • contributi INPS (obbligatori per tutti i possessori di partita IVA e per i dipendenti della stessa società le aliquote variano in funzione del volume di affari )
  • contributi INAIL (spesa di gestione obbligatoria per i lavoratori impegnati in attività pericolose)
  • bolli
  • diritto camerale (gli importi per il 2017 sono ridotti ulteriormente al 50%)

Mentre i costi variabili sono pagati ogni anno dove le imprese devono versare all’erario dei costi che variano in funzione del Regime Fiscale scelto. In funzione di ciò variano le aliquote per IRPEF, IRAP, INPS, INAIL.

Partita IVA 2017: Regime Forfettario e Ordinario

Il titolare dell’impresa individuale o societaria indica quale regime fiscale adottare in funzione a determinati requisiti aziendali.

  • Regime Forfettario: Aliquota al 15% viene ridotta al 5% per le start-up per i primi 5 anni.
  • Regime Ordinario: Obbligatorio per le società a responsabilità limitata (SRL) società per azioni (SPA) società in accomandita per azioni (S.A.P.A.) e Società Cooperative (COO.VE) e per tutte quelle imprese che svolgono attività di prestazione di servizi, che hanno superato ricavi per 400.000,00 euro comprese quelle di nuova costituzione. Mentre per le altre attività 700.000,00

Spese Scaricabili Partita IVA 2017: Auto e Prodotti Tecnologici

Facciamo una premessa più si spende più sono le spese da scaricare maggiore sarà lo sconto sulle tasse! Al titolare di Partita IVA è permesso dalla legge portare in DEDUZIONE come costo e in DETRAZIONE per l’IVA le spese inerenti alla propria attività e le spese promiscue.

Per portare in detrazione o in deduzione una spesa con la partita IVA il professionista deve dimostrare di aver sostenuto la spesa attraverso fatture, scontrini fiscali, quietanze etc. Tutto ciò deve essere dimostrabile attraverso movimenti bancari o di carte di credito intestate al titolare di Partita Iva.

Qui di seguito elenchiamo varie voci che possono essere portate in deduzione:

  • Spese per gli Immobili: Se l’immobile è destinato ad uso esclusivo dell’azienda come ufficio la spesa del costo di acquisto o del canone affitto è interamente deducibile.
    Se il professionista usa parte della sua casa ad uso ufficio può detrarre il costo e le spese al 50%.
  • Spese vitto alloggio trasferte alberghi: Le spese di vitto e alloggio transfert alberghi sostenute dal professionista sono deducibili al 75%
  • Spese di master corsi di formazione e di aggiornamento: Sono deducibili al 50%
  • Spese per l’acquisto di prodotti tecnologici: Sono scaricabili per l’80% anche se si tratta di beni in leasing o noleggio.
  • Spese per telefoni fissi e telefonia cellulare: In caso di utilizzo esclusivo si può dedurre il 100% dell’IVA sostenuta mentre in caso di uso promiscuo si può detrarre al 50% dell’IVA.
  • Spese auto e furgoni: Per quanto riguarda le spese degli autoveicoli il Fisco prevede una normativa specifica. Le spese detraibili variano in funzione dell’utilizzo del veicolo se esclusivo per l’attività imprenditoriale, si può portare in detrazione l’iva e in detrazione i costi delle flotte aziendali. Per i mezzi ad uso promiscuo la deduzione dei costi è ridotta al 20%.
  • Spese bolli e assicurazione dei veicoli aziendali: Questi costi seguono la disciplina degli autoveicoli ai quali sono attinenti sono detraibili dall’ IVA del 40%.

Legge di Stabilità 2017: Novità e anticipazioni

Sopra menzionate ci sono le voci più importanti che la legge ci permette di detrarre. Ora dobbiamo attendere l’approvazione della Legge di Stabilità 2017. Le prime anticipazioni parlano di conferma del Super Ammortamento che consente alle imprese e ai professionisti di dedurre dal reddito imponibile il 140% di quanto speso per i beni strumentali utilizzati per la propria attività.

Si parla anche della proroga degli eco bonus e bonus per le ristrutturazioni quali il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici permette una detrazione al 65% In attesa dell’approvazione della legge prendiamo i primi spunti di cosa comporta aprire e mantenere la Partita Iva per il 2017.

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