Detrazione Affitto Modello 730/2017: Guida Utile

Casa e Ambiente

Detrazione Affitto Modello 730/2017: in prossimità della scadenza nel mese di giugno, per la presentazione del Modello Unico o del Modello 730, i contribuenti si confrontano con il bilancio dell’anno economico appena trascorso. Dichiarazione dei redditi e detrazioni fiscali sono quindi temi caldi in questo periodo.

Prima casa e detrazione del canone di affitto

Tra le spese sostenute nel corso del 2016, sono deducibili dalle tasse quelle effettuate per l’affitto della prima casa.  Ovviamente sono deducibili soltanto se sostenute con le modalità ed entro i limiti stabiliti dalla legge, per i soggetti destinatari del diritto di detrazione per locazione.

Attraverso la compilazione del 730/2017 ordinario o pre compilato:

  • i giovani tra i 20 e i 30 anni;
  • gli studenti universitari;
  • i lavoratori che cambiano la propria residenza per avvicinarsi al posto di lavoro,

potranno godere delle agevolazioni fiscali relative al pagamento del canone di affitto della prima casa. Questo solo se il loro reddito rientra in determinate fasce stabilite dal Legislatore.

Per farlo, dovranno compilare il modulo e consegnare l’autocertificazione relativa all’uso dell’abitazione. Sono esclusi dalle detrazioni i contratti di natura transitoria.
Vediamo chi sono i cittadini che hanno diritto alla detrazione e quanto potranno dedurre dalla dichiarazione dei redditi nel 2017.

Detrazione Affitto Modello 730/2017: come deve essere richiesta?

Gli inquilini che pagano il canone di locazione per la loro abitazione a uso principale, possono godere di agevolazioni fiscali. Stiamo parlando di quelle previste dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi-TUIR in rapporto al reddito complessivo percepito e dichiarato. Esistono fondamentalmente due fasce di reddito:

  • Se il reddito complessivo annuale è inferiore a 15.493,71 secondo il regime della cedolare secca, allora il valore della detrazione cui il richiedente ha diritto è di 300,00 euro.
  • Nel caso in cui il reddito sia compreso tra la suddetta cifra e i 30.987,41 euro, saranno detratti 150,00 euro dalle imposte.

L’agevolazione fiscale può essere ripartita tra i cointestatari del contratto d’affitto, a ciascuno secondo la parte spettante. Ad esempio per quanto riguarda i coniugi, si pratica nella misura del 50% ciascuno. La detrazione si applica a tutti i contratti di affitto regolarmente registrati (solitamente la formula 4anni+4anni), senza alcun vincolo.

Locazione prima casa, giovani fino a 30 anni e studenti universitari fuori sede

 

  • I ragazzi e le ragazze di età dai 20 ai 30 anni che pagano il canone per l’affitto dell’abitazione principale, possono beneficiare della detrazione affitto giovani. Questo se e solo se, il loro reddito non supera la cifra tetto stabilita dalla legge: 15.493,71 euro l’anno. Condizione fondamentale è che l’abitazione sia diversa da quella dei genitori o degli affidatari.

In tali condizioni, sarà possibile per i ragazzi recuperare 991,60 euro sulle spese di affitto sostenute nel 2016. Nel caso di più coinquilini, è comunque possibile godere della detrazione per chi ne ha diritto anche se non tutti gli abitanti della casa sono in possesso dei requisiti richiesti.

Per la detrazione affitto giovani, i richiedenti dovranno compilare le voci del Rigo E71 cod.3 del 730.

  • Sempre rivolta ai giovani, se studenti universitari residenti in affitto fuori dal comune in cui ha residenza la famiglia, è la detrazione per i fuori sede stabilita nella misura massima di 2.633 euro per recuperare il 19% delle spese.

La particolare condizione che abilita il diritto alla detrazione, è la distanza di almeno 100km tra la sede universitaria e la residenza di famiglia dello studente. Questo per accertarsi dell’effettiva difficoltà nel raggiungere la sede di studio a carico dello studente e della sua famiglia.

Gli studenti devono compilare il 730/2017 al Rigo E8/E10 per le detrazioni del canone di affitto.

Detrazione per lavoratori fuori sede

  • Può capitare che anche i lavoratori dipendenti, oltre agli studenti, decidano di spostare la propria residenza nel comune in cui si trova il posto di lavoro. Accade ciò, o perché risulta troppo complicato da raggiungere la sede lavorativa o perché controproducente ai fini economici. Per i lavoratori dipendenti assunti con regolare contratto di lavoro le detrazioni corrispondono a 991,60 euro se il loro reddito complessivo è compreso entro i 15.493,71 euro.

Mentre se la somma percepita è superiore, ma comunque non più alta di 30.987,41 euro, allora la cifra da poter detrarre è pari a 495,80 euro.

In questo caso, il lavoratore che si trasferisce avrà diritto a detrazione fiscale per le spese di locazione. Questo se l’abitazione si trova in una regione diversa da quella di provenienza (almeno 100 km del posto di lavoro dalla residenza familiare).

Al Rigo E72 gli interessati troveranno lo spazio preposto alle informazioni da inserire per i lavoratori fuori sede.

Detrazione per altre tipologie di locazione

  • I canoni di affitto versati in base al regime convenzionato a cedolare secca ( di norma 3anni+2anni) danno diritto a detrazioni pari a 495,80 euro per i redditi complessivi inferiori alla cifra tetto e 247,90 euro per chi percepisce un reddito che rientra nella seconda fascia (entro i 30.987,41 euro).

In questo caso il contratto di locazione deve essere registrato ai sensi della Legge n. 431/98 e conservato dall’inquilino titolare, il quale deve fornire l’autocertificazione in cui dichiara di vivere nell’abitazione ad uso prima casa.

Il Rigo E71 cod.2 del 730 è quello riguardante la detrazione per regime di cedolare secca.

  • Il canone di affitto pagato per gli alloggi residenziali pubblici (alloggi sociali) può essere recuperato nella misura di 900,00 euro per i contribuenti il cui reddito sia inferiore alla soglia stabilita (15.493,71 euro) e di 450,00 euro per i redditi compresi tra la prima soglia e la seconda, di 30.987,41 euro.

Anche in questo caso l’inquilino dovrà dichiarare di utilizzare l’abitazione sociale come prima casa. Inoltre deve conservare la documentazione relativa al contratto di affitto e alla tipologia della residenza in quanto alloggio sociale.

In questo caso, nel modello 730 il riferimento è ricondotto al Rigo E71 cod.4.

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