Detrazione lavoro dipendente: cos’è, a chi spetta e come calcolarla. Guida

Impresa e Lavoro

Detrazioni per lavoro dipendente: cosa sono e a chi spettano

Quando si parla di detrazione lavoro dipendente si intende un importo fiscale riconosciuto dal TUIR che permette al lavoratore dipendente, assunto con regolare contratto di lavoro subordinato, di abbassare l’imposta annuale lorda che deve pagare allo Stato.

Si tratta dunque di una detrazione da tenere in considerazione quando si va a compilare la dichiarazione dei redditi. Il calcolo viene fatto in base ai redditi percepiti dal lavoratore, ossia utilizzando la sua busta paga. È importante precisare che la detrazione lavoro dipendente non è prevista in una misura stabilita a priori, l’importo varierà quindi in base al reddito percepito dal contribuente nel corso dell’anno solare.

Ma chi può ottenere la detrazione lavoro dipendente? Hanno diritto alla detrazione tutti coloro che possono vantare un contratto da lavoro dipendente, nonché i lavoratori soci di cooperative e quanti percepiscono denaro in qualità di borse di studio.

Hanno accesso alla detrazione anche i pensionati, poiché i trattamenti previdenziali sono considerati comunque redditi derivanti da lavoro dipendente, e i contribuenti che sono impegnati in lavori socialmente utili.

Rientrano nella platea dei beneficiari della detrazione anche quanti percepiscono redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, come ad esempio l’indennità di disoccupazione NASPI. Non hanno invece diritto alla detrazione lavoro dipendente i soggetti con reddito superiore alla soglia di 55 mila euro.

Detrazione lavoro dipendente 2017: come si definisce l’importo

Come si calcola la detrazione? La prima cosa da dire quando si tratta la questione del calcolo della detrazione per il lavoro dipendente è che questa spetta per i giorni lavorati. Ai fini del calcolo sono considerate anche le festività e le giornate di riposo settimanale. Non sono invece prese in considerazione le giornate per le quali non nessuna retribuzione, quali ad esempio i permessi non retribuiti.

È necessario inoltre precisare che l’importo della detrazione non si riduce se il contribuente ha un contratto di lavoro part time, a prescindere che sia part time orizzontale, verticale o ciclico. In altre parole anche se l’orario di lavoro è ridotto, la detrazione spetta sempre nella stessa misura. Ovviamente anche in questo caso l’importo della detrazione sarà rapportato al reddito percepito.

In base a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità del 2017, per il calcolo della detrazione lavoro dipendente sono previste tre fasce di reddito. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Calcolo della detrazione per lavoro dipendente: fasce di reddito e formule per il calcolo

La prima fascia riguarda i redditi fino a 8 mila euro e in questo caso è prevista una detrazione dell’imposta lorda con importo pari a 1.880 euro. È necessario ricordare che la detrazione non può essere inferiore a 690 euro.

La seconda fascia invece interessa i redditi compresi tra 8 mila e 28 mila euro. In questo caso per definire l’entità della detrazione è necessario fare qualche calcolo. Per prima cosa infatti è necessario trovare il quoziente moltiplicativo.

Per trovarlo è necessario calcolare il rapporto tra 28 mila euro, diminuito del reddito complessivo del lavoratore, e 20 mila euro. La formula matematica da utilizzare è: (28 mila – reddito netto) ÷ 20 mila. Una volta trovato il quoziente sarà possibile calcolare la detrazione, che sarà pari a 978 euro maggiorata del prodotto tra il quoziente moltiplicativo e 902 euro.

Ovviamente la detrazione spetta per i giorni lavorati, di conseguenza il risultato ottenuto andrà poi moltiplicato per il rapporto tra i giorni effettivamente lavorati dal contribuente e 365. In altre parole, la formula da utilizzare per calcolare la detrazione, dopo aver trovato il quoziente moltiplicativo, è la seguente. 978 + (902 x quoziente) x (giorni lavorativi ÷ 365).

Troviamo infine la terza fascia che interessa i redditi che vanno da 28 mila euro a 55 mila euro. Anche in questo caso è necessario fare qualche calcolo. La prima cosa da fare è trovare il quoziente moltiplicativo, che si viene calcolato facendo il rapporto tra 55 mila euro, meno il reddito complessivo del lavoratore, e 27 mila euro. Per farlo è sufficiente utilizzare la formula (55000 – reddito netto) ÷ 27000.

Una volta calcolato il quoziente moltiplicativo si potrà passare alla detrazione vera e propria, che sarà pari 978 euro moltiplicati per il quoziente moltiplicativo che abbiamo trovato con la formula precedente.

Anche in questo caso il risultato dovrà essere moltiplicato per il rapporto tra i giorni lavorati dal contribuente e 365. In conclusione, la formula da utilizzare per il calcolo della detrazione lavoro dipendente sarà: (978 x quoziente) x (giorni lavorativi ÷ 365).

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