Detrazioni Fiscali Risparmio Energetico 2017: La guida e le novità

Casa e Ambiente
Detrazioni 2016 risparmio energetico

Ecobonus 2017: Finalità dell’incentivo fiscale

Negli ultimi anni l’Ecobonus, cioè la facoltà di poter detrarre il 65% dei costi sostenuti per il risparmio energetico, ha riscosso notevole successo e molti consensi fra gli addetti al settore, generando effetti positivi per la riqualificazione energetica.

Le agevolazioni fiscali contenute nella legge di Stabilità hanno perseguito ed ottenuto 2 obiettivi fondamentali:

  • Sostenere la ripresa del settore edilizio che, dopo la crisi del 2007/2008, ha vissuto un forte ridimensionamento con il crollo degli investimenti e l’aumento di disoccupati e di fallimenti nel settore. Bisogna anche ricordare che i miglioramenti dei fondamentali dell’edilizia si ripercuotono positivamente anche sull’economia in generale, vista l’importanza ed il peso del settore nella produzione di PIL in Italia.
  • Aiutare la famiglie con incentivi fiscali per poter ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni.

Agevolazioni Fiscali Risparmio Energetico: Novità 2017

Le ultime dichiarazioni del governo fanno intendere chiaramente che è fortemente scongiurato il rischio che dal 2017 la detrazione possa scendere al 36%, cioè la stessa sorte che accadrà ad altri bonus qualora non vengano rinnovati, con gli investimenti massimi consentiti ridotti del 50%. Anzi il Senato, approvando le misure del Governo, ha prorogato la possibilità di detrarre con un’aliquota pari al 65% per tutto il triennio 2017-2019.

Questa decisione è giunta anche in anticipo rispetto agli scorsi anni, evitando così ritardi ed esitazioni nei lavori di riqualificazioni, dovuti al fatto che la presentazione di tutta la documentazione richiede tempo e le famiglie non potevano sapere se la misura sarebbe stata approvata oppure no.

Ecobonus 65 Enea 2017:  A chi spetta la detrazione fiscale?

La detrazione eco bonus al 65% nel 2017 spetta a:

  • Persone fisiche;
  • Imprese;
  • Associazioni tra professionisti;
  • Commercianti;
  • Enti non commerciali.

La spesa massima dipende dal tipo di lavori svolti. In particolare:

  • Migliorare l’efficienza energetica tramite una riqualificazione totale di un edificio permette di detrarre lavori fino ad un massimo di 100.000 Euro;
  • Sostituire infissi, coibentare pareti e soffitti, consentono di detrarre al massimo 60.000 euro;
  • L’installazione di un impianto solare termico consente detrazioni fino a 60.000 euro;
  • La sostituzione della caldaia con un nuovo impianto a biomassa oppure a condensazione dà la possibilità di detrarre fino a 30.000 euro.

L’arco di tempo entro il quale la detrazione può essere dilazionata è tutt’ora al centro di dibattiti riguardo la possibilità di continuare a ripartirle in rate annuali con lo stesso importo per 10 anni, oppure se corrisponderla in un’unica soluzione. La detrazione va indicata con l’apposita documentazione modello Unico, oppure nella dichiarazione dei redditi usando il modello 730.

Detrazione Risparmio Energetico 2017: Cessione del credito

Vale la pena ricordare che, già dal 2016, tutti i contribuenti e le famiglie con redditi che rientrano nella “no tax area”, e quindi incapienti, possono usare la detrazione in modo alternativo cedendo il proprio credito all’azienda incaricata di svolgere il lavoro, che poi deve accordare al cliente una parte di questa detrazione sotto forma di sconto sul prezzo finale. Si può beneficiare di questa forma di agevolazione solo per spese relative a parti comuni in condomini.

Sismabonus 2017: Cos’è e come funziona

Il Sismabonus 2017 è l’assoluta novità voluta dall’esecutivo con l’obiettivo di dare impulso alle ristrutturazioni edilizie che prevedono misure antisismiche. Il recente terremoto di Amatrice ha messo in evidenza tutti i problemi strutturali antisismici degli edifici italiani.

Quindi le prime indiscrezioni su questa nuova detrazione fiscale rivelano che il suddetto bonus avrà una durata maggiore e pluriennale, capace di dare una maggiore stabilità rispetto al bonus di riqualificazione energetica. Rispetto a quest’ultimo viene anche allargata la platea di beneficiari.

Potranno infatti richiedere questo bonus tutti coloro che sono proprietari di:

  • Condomini;
  • Prime e seconde case;
  • Edifici pubblici, con precedenza a quelli ritenuti di interesse strategico.

Un’ulteriore novità è costituita dal fatto che tale bonus non sarà destinato solo a chi possiede abitazioni o edifici nelle zone considerate sismiche, ma l’intenzione è quella di estendere il beneficio anche a tutti coloro che in Italia, vivono in zone a minimo rischio sismico.

E’ tuttora in studio la possibilità di creare una detrazione fiscale con un’aliquota maggiore per tutti coloro che intendono effettuare contemporaneamente lavori di riqualificazione energetica e interventi antisismici.

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