Esenzione per disoccupati 2016 2017: a chi spetta e come richiederla

Tasse e Fisco

Esenzione dal pagamento del ticket per disoccupati

L’esenzione ticket è un’agevolazione prevista dall’articolo 8 della Legge 537/1993, norma che da diritto ai cittadini che si trovano in situazioni di disagio economico di non pagare il ticket sanitario. L’ esenzione per disoccupati è un diritto per tutti i cittadini che presentano un reddito al di sotto della soglia limite fissata dalla normativa attuale.

Per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket è necessario avere un reddito complessivo (ossia dato dalla somma di tutti i redditi percepiti dai vari componenti del nucleo familiare) al di sotto di un determinato limite fissato per legge.

Ai fini del calcolo del reddito è necessario prendere in considerazione anche i redditi derivanti da fabbricati, inclusa la casa di residenza e la cedolare secca. Ricordiamo inoltre che anche il reddito del coniuge non legalmente separato concorre alla determinazione del reddito del nucleo familiare.

Esenzione ticket per disoccupazione: i limiti di reddito

Ma come richiedere l’ esenzione per disoccupati? L’esenzione dal pagamento del ticket va richiesta tramite il servizio sanitario ASL. Con l’entrata in vigore del D.M. 11 dicembre 2009 le procedure di verifica e autorizzazione per l’esenzione sono diventate molto più snelle e veloci, dato che il controllo viene effettuato dal medico curante tramite la prescrizione della ricetta.

Quando compila la prescrizione sanitaria, infatti, il medico verifica se il nominativo del paziente è presente nell’elenco dei cittadini che hanno accesso all’esenzione del ticket. Una volta che ha accertato questo diritto, il dottore riporta sulla ricetta medica online il codice che indica il diritto all’esenzione ticket.

Il codice esenzione ticket per i soggetti disoccupati e i loro familiari a carico è E02. Ricordiamo che in questo caso hanno accesso all’esenzione solo i soggetti che fanno parte di un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore alla soglia di 8.263,31 euro.

La soglia di reddito aumenta di 1.362,05 euro se nel nucleo familiare è presente anche il coniuge del disoccupato. In caso di figli a carico il reddito limite sale di altri 516,46 euro per ogni figlio.

Come richiedere esenzione per disoccupati 2017: procedura e documenti

Nel caso in cui il contribuente abbia i requisiti per l’ esenzione per disoccupati ma il suo nominativo non compare nella lista degli aventi diritto, è possibile richiedere l’esenzione. A tal proposito è necessario presentarsi presso la ASL di riferimento con un’autocertificazione per richiedere il certificato provvisorio di esenzione ticket.

Per richiedere il rilascio di questo certificato, in un secondo momento, il cittadino deve presentare al medico curante l’autocertificazione per l’esenzione ticket in cui vanno indicati i dati personali e il reddito complessivo del nucleo familiare del contribuente.

Il richiedente deve inoltre presentare una dichiarazione della consapevolezza delle conseguenze penali in caso di rilascio di false dichiarazioni, nonché una dichiarazione in cui si dice consapevole che l’Asl attiverà un controllo in merito alla veridicità della dichiarazione presentata dal richiedente.

Oltre a questi documenti va poi presentata anche una copia di un documento di identità in corso di validità. I disoccupati che richiedono l’esenzione ticket devono inoltre indicare presso quale Centro per l’impiego sono registrate. Il disoccupato deve inoltre impegnarsi a comunicare in modo tempestivo la cessazione dello stato di disoccupazione, che determinerà la perdita dell’esenzione ticket.

Una volta che l’Asl ha rilasciato il certificato provvisorio, questo risulta valido per l’intero anno solare in corso. Il certificato va quindi consegnato al medico curante affinché questo registri il nominativo del contribuente nella lista degli aventi diritto all’esenzione.

Ricordiamo infine che se il cittadino presenta una autocertificazione falsa o i cui dati risultano errati, questi dovrà pagare i ticket sanitari, nonché sostenere le spese di recupero (che ammontano a circa 12 euro) e una multa con importo pari a circa 3 volte quello dei ticket evasi.

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