Imposta bollo conto corrente e conto deposito per il 2017

Tasse e Fisco

In un contesto di tassi sugli interessi praticamente a zero sui soldi presenti sui nostri conti bancari, per chi dispone di somme liquide oltre a non guadagnare nulla nel tenerle a disposizione, deve anche pagare l’imposta annuale sui conti correnti , introdotta ormai qualche anno fa attraverso il decreto Salva Italia.

Questo balzello tutto italiano, prevede il pagamento di un imposta di bollo annuale pari a 34,20 euro per le persone fisiche, se la giacenza media risultasse superiore a 5.000,00.

Perché la giacenza media?

L’utilizzo come parametro della giacenza media è stato introdotto per evitare quei furbetti che il 30 Dicembre di ogni anno facevano in qualche modo sparire la liquidità dai propri conti.

Ora, invece, le imposte di bollo vengono addebitate trimestralmente da Banca e Posta , ovvero ogni 3 mesi vengono addebitati automaticamente 8,55 euro se la nostra giacenza media trimestrale è risultata superiore a 5000 euro.

E se il conto corrente è associato ad un impresa o ditta individuale?

In questo caso il ragionevolmente della soglia dei 5000,00 euro rimane uguale anche per i professionisti. Tuttavia l’imposta sarà molto più cara rispetto a quella delle persone fisiche. In caso di conto intestato ad imprese, infatti, la tassa di bollo sarà di ben 100 euro, i quali saranno ripartiti trimestralmente in 33,33 euro.

I 100 euro valgono sia per le imprese individuali, sia per quelle con più dipendenti ma anche per i liberi professionisti che hanno un conto associato alla loro partita iva e quindi alla loro attività

La tassa si paga solo sui conti correnti?

No, non è sufficiente spostare la cifra sul vostro conto corrente su altri strumenti finanziari per evitare di pagare l’imposta di bollo. L’imposta di bollo, infatti, si applica a :

  • · Saldi conto corrente
  • · Eventuali giacenze tenute nei libretti di risparmio
  • · Strumenti finanziari da voi detenuti ( l’imposta si paga sulle comunicazioni periodiche che vi vengono inviate dal vostro istituto).

Ma la giacenza media è riferita all’interno anno solare?

No, la giacenza media è riferita ad ogni trimestre. Ipotizziamo che solo nel primo trimestre dell’anno voi abbiate superato la giacenza media dei 5000 euro, allora per tutto l’anno, l’imposta che pagherete sarà pari a 8,33 euro ovvero quella relativa all’unico trimestre in cui voi avete avuto una liquidità maggiore.

Chi ha diritto all’esenzione del bollo?

Come già ampiamente detto, tutti coloro che non superano i 5000 euro di giacenza media ma ci sono anche altri casi. Sono infatti altresì esclusi dal dover pagare l’imposta di bollo:

  • Saranno esclusi dalle spese di bollo, sia su conto bancario sia su quello postale, tutti coloro che hanno un ISEE inferiore a 7000 euro.
  • Inoltre sono escluse le somme depositate presso gli emettitori di moneta elettronica, per esempio le carte prepagate, purché quest’ultime non risultino essere dei conti correnti.

Conti deposito: quale imposta di bollo pagano?

Purtroppo anche se i rendimenti sono sempre più bassi a causa del basso costo del denaro, anche per le cifre contenute nei conti depositi si è tenuti a pagare l’imposta di bollo. L’imposta di bollo, inoltre, è aumentata con la Legge di Stabilità del 2014: si è passati dallo 1,5 per mille allo 2 per mille.

Cosa significa tutto questo? Che su una somma depositata di 10.000 euro andremo a pagare 2 euro per ogni mille depositati: in totale di imposta di bollo per ogni anno di deposito dovremo pagare 20 euro, non poco se consideriamo i bassi rendimenti di oggi.

Per maggiori informazioni sui conto deposito vi rimandiamo a questo sito dove potrete anche confrontare il miglior conto deposito e sceglierlo: www.conto-deposito.it.

E i Buoni fruttiferi Postali?

Chiudiamo l’articolo parlando dei buoni fruttiferi postali, i quali sono sempre stati considerati un “bene rifugio” negli anni passati per migliaia di investitori italiani anche se oggi il loro rendimento non è più lo stesso di qualche anno fa.

Dobbiamo purtroppo dire che anche questo genere di investimento è soggetto al pagamento di questo odioso balzello: anche in questo caso, sulla somma depositata si dovrà pagare il 2 per mille per ogni singolo buono. L’addebito dell’imposta di bollo verrà trattenuta automaticamente dagli interessi maturati alla data del rimborso.

Di questi tempi, insomma, sembra davvero difficile avere una piccola rendita a basso rischio e qualora la trovaste, dovrete fare i conti con le diverse tasse che il fisco ha studiato per l’investitore/risparmiatore.

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