Legge 104/92: quali sono i benefici fiscali 2017

Tasse e Fisco

Invalidità e aventi diritto: una breve introduzione

La legge 104/1992 regola i benefici fiscali 2017 per disabili. Queste comprendono permessi di lavoro e congedi speciali retribuiti, oltre a una serie di detrazioni fiscali attuabili con modello unico o 730. Gli aventi diritto alle agevolazioni sono:

  • tutti i portatori di handicap gravi;
  • coloro che hanno forti difficoltà di deambulazione e movimento;
  • non vedenti;
  • non udenti.

Si ricorda che tutti gli handicap devono essere certificati dall’apposita commissione dell’ ASL, la quale determina se sussiste o meno lo stato di invalidità: spetterà infatti a quest’organo valutare l’individuo richiedente il certificato, visionando attentamente tutta la sua documentazione medica.
L’invalidità viene riconosciuta in termini di percentuale, dunque per avere diritto alle agevolazioni questa deve essere superiore al 33,33%, e l’ incapacità lavorativa sarà ridotta di almeno un terzo.

Come e cosa ottenere in ambito lavorativo per i disabili

La disabilità comporta diversi svantaggi e difficoltà di vario genere, che sia l’individuo portatore di handicap a lavorare o che siano i familiari conviventi con un disabile a dover svolgere un impiego retribuito. In questo senso perciò lo Stato ha stabilito che familiari o disabili lavoratori possano avere alcune facilitazioni dal punto di vista dell’orario, ossia:

  • Nel caso il disabile usufruisca dei permessi ha diritto a una o due ore di riposo al giorno a seconda delle ore lavorative giornaliere, nonché 3 giorni di riposo al mese che possono essere frazionati in modo orario;
  • Il familiare convivente di un disabile ha diritto a 3 giorni di riposo mensili;
  • Spettano inoltre 2 anni di congedo lavorativo retribuito nel corso dell’ intera vita lavorativa, anche in modo “spezzettato”, a genitori di figli disabili entro i 12 anni di età;
  • I permessi di lavoro spettano prima al coniuge, poi a genitori, figli, fratelli, fino a raggiungere il parente più prossimo fino al terzo grado; quest’ultimo caso si riferisce però a casi in cui la persona disabile ha come minimo 65 anni di età.

Queste facilitazioni non spettano invece a:

  • lavoratori a domicilio;
  • lavoratori agricoli pagati a giornata, nè per sè, nè se familiari;
  • lavoratori autonomi;
  • lavoratori parasubordinati, ovvero coloro che svolgono mansioni intermedie tra autonome e subordinate.

Nel caso sia il parente ad usufruire dei permessi, egli potrà assistere un solo disabile per volta, che non sia ricoverato a tempo pieno in un istituto di assistenza, e a patto che non vi siano in casa persone in grado di assistere il disabile.

Spese mediche e sanitarie: attenzione alle spese per i centri di assistenza

Le prima categoria che tratteremo sono le spese mediche e sanitarie a cui generalmente sono soggetti i portatori di handicap.
Alcune spese sanitarie, compresi sussidi tecnici e informatici, sono soggette a una detrazione d’ imposta del 19% e all’ IVA al 4%, e devono essere inserite nell’ apposito spazio E3 nel modello 730 per l’ anno 2017.

Stesse percentuali valgono per le spese assistenziali calcolate su un’ ammontare non superiore ai 2100 euro nel caso il reddito non sia superiore ai 40000 euro.
Le assistenze specifiche e spese mediche generiche (es. medicinali) possono essere detratte totalmente dal reddito di un familiare del disabile, anche se questo non è a suo carico fisicamente. Sono considerate spese per assistenza specifica le seguenti:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • personale od operatore qualificato a livello professionale per la cura dell’individuo portatore di handicap;
  • educatore professionale;
  • personale addetto ad animazione o terapia occupazionale.

Per quanto riguarda il ricovero di una persona disabile in un istituto, le spese detraibili sono solo quelle inerenti a costi di farmaci somministrati e assistenza paramedica fornita; NON è invece scaricabile l’intera retta del centro di cura in questione.

Trasporti e spostamenti: dai cani guida ai veicoli speciali

Le spese per i veicoli e le riparazioni di questi sono scaricabili dalla dichiarazione dei redditi al 19% con IVA al 4 %: il tetto massimo di detrazione è 18075,99 euro ogni quattro anni, per un solo veicolo per volta. I mezzi non sono soggetti al pagamento di bollo o imposta sul trasferimento di proprietà;quelli compresi nella detraibilità sono motoveicoli per il trasporto promiscuo, motocarrozzette, autoveicoli, e autocaravan (con IVA normale). I quadricicli leggeri sono esclusi dalle agevolazioni.

Non vedenti e non udenti non hanno diritto a sconti su motoveicoli e motocarrozzette; tuttavia l’ acquisto di un cane guida per ciechi può essere detratto al punto E5 del modulo 730 tramite una ripartizione in quattro rate annuali di pari importo. Gli autoveicoli adibiti al trasporto di disabili ma intestati a società o altre persone non sono compresi nelle agevolazioni.
Hanno diritto a queste agevolazioni non vedenti, non udenti, persone con handicap psichico, e persone con grave riduzione della mobilità.

Il disabile non deve essere affetto da grave incapacità di deambulazione: in questo caso sarà disponibile invece l’ adattamento del veicolo alle necessità, che dovrà essere acquistato per il beneficio del disabile. Inoltre le singole regioni posso espandere i benefici: è quindi opportuno informarsi presso gli uffici competenti della propria regione per ulteriori agevolazioni.
Per quanto riguarda l’ambito assicurativo, il tetto massimo per i premi è stato portato a 750 euro con una detrazione del 19%.

Pensioni per invalidi

Il discorso pensionamento nel caso di persone portatrici di handicap è basato e motivato sostanzialmente sulla riduzione di anni di lavoro prima del congedo per l’individuo: si presuppone infatti che le difficoltà a svolgere una mansione retribuita aumentino con l’età maggiormente per il disabile.

I lavoratori invalidi oltre il 75% hanno diritto a due mesi di contributi aggiuntivi all’ anno per andare in pensione anticipatamente con un limite di 5 anni; gli invalidi oltre l’ 80% hanno diritto a pensione di vecchiaia anticipata a 60 anni di età per gli uomini e 55 per le donne. Il primo assegno potrà essere incassato 12 mesi dopo il raggiungimento dell’ età richiesta.

Una novità introdotta quest’anno è il progetto APE ( Anticipo Pensionistico): alcune categorie, tra cui i disabili con invalidità oltre il 75%, avranno la possibilità di ritirarsi anticipatamente dal lavoro, purchè aventi le seguenti caratteristiche:

  • raggiunti i 63 anni di età;
  • non più di 3 anni e 7 mesi mancanti al pensionamento.

Detrazioni IRPEF e barriere architettoniche

Lo Stato Italiano, al fine di favorire il miglioramento dell’agibilità nei luoghi pubblici per le persone disabili, l’abbattimento di barriere architettoniche e le spese di ristrutturazione edilizia godono di una detrazione dall’ Irpef del 50% su un tetto massimo di 96 000 euro per spese effettuate entro il 31 dicembre 2016, con IVA al 4%.

Queste spese comprendono montacarichi, elevatori, e sostituzioni di gradini con rampe. Per usufruire delle agevolazioni deve essere consegnata al venditore prima di ogni acquisto l’apposita documentazione con codice fiscale, dati anagrafici e certificato dell’ ASL che provi l’ invalidità.

Genitori o figli aventi disabilità

In generale la legge 104/92 stabilisce il rilascio di agevolazioni ai genitori con figli disabili a carico per facilitare a padre e madre il sostegno della prole, affinchè in altre parole possano meglio gestire le spese dovute all’invalidità e allo stesso tempo garantire i giusti agi al figlio, senza che esso venga eventualmente penalizzato in qualche durante la sua crescita.

Si ha diritto ad un importo di 1220 euro per i figli con handicap di età inferiore ai 3 anni, e di 950 euro per quelli di età superiore. Con più di tre figli a carico la detrazione tuttavia aumenta di 200 euro per figlio. Sono detraibili dalle tasse al 19% con IVA al 4% invece i costi per l’ acquisto di apparecchi informatici per facilitare la scrittura, la comunicazione, l’ informazione e l’ accesso alla cultura. Viceversa, il disabile con figli a carico con reddito superiore a 2840,51 euro ha diritto ad una detrazione che varia in funzione dei redditi complessivi.

 

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