Liquidazioni IVA 2017: istruzioni sulla compilazione

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partita iva regime dei minimi

Il Decreto Legge 193 del 2016 ha riscritto le modalità, e ha fornito nuove istruzioni, per presentare le liquidazioni Iva 2017.

Le comunicazioni inerenti le modalità operative, di inserimento e inoltro della documentazione, sono state comunicate solo a fine marzo 2017, generando un po’ di scompiglio anche tra gli operatori del settore, commercialisti compresi.

Di seguito si elencano i punti principali dei quali tener conto per la presentazione.

Scadenze e termini per la presentazione

I termini per la presentazione delle liquidazioni Iva inerenti al primo trimestre dell’anno 2017, decorrono dal 10 maggio 2017. La scadenza di tale termine era fissata per il giorno 31 maggio 2017 ma, anche se in attesa ancora di una comunicazione ufficiale, pare verrà prorogata al 12 giugno 2017.

Questa proroga consentirebbe, quindi, di agevolare i professionisti, commercialisti ed utenti nell’inserimento della domanda, che deve obbligatoriamente avvenire online.
Invece, le scadenze dei trimestri successivi sono le seguenti:

  • 16 settembre 2017
  • 30 novembre 2017
  • 28 febbraio 2018.

La nuova procedura per l’inserimento della liquidazione Iva 2017

Da quest’anno per l’inserimento della documentazione relativa alla liquidazione Iva, le modalità e le procedure sono variate. Infatti, sino allo scorso anno questo compito veniva assolto con il tramite del portale Entratel Fisco Online.

Dal 2017, invece, si provvede attraverso l’utilizzo di appositi programmi, scaricabili dal sito dell’Agenzia delle Entrate. La liquidazione Iva può venire inoltrata direttamente dal contribuente, oppure può essere inserita da interposta persona, con apposita autorizzazione. Di norma questa attività viene svolta dal commercialista.

Software per l’inserimento della domanda

Se si decide di procedere senza richiedere l’ausilio di un professionista è importante, prima di iniziare ad operare sulla procedura, verificare di avere sul proprio computer un sistema operativo in grado di supportare il software per l’inserimento della domanda. Ad esempio Linux e le ultime tre versioni di Windows riescono a gestire adeguatamente il programma.

La sezione da utilizzare per la presentazione della domanda di liquidazione Iva si chiama fatture e corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Questo software gestisce l’invio dei dati e dei file con estensione XML.

Inoltre, sul modello online va apposta la firma elettronica certificata.

Come si compila il modulo elettronico

La presentazione viene generalmente effettuata da intermediari abilitati, ad esempio il commercialista, ma il contribuente può procedere anche per conto proprio.
Il modello elettronico, da compilare con i vari dati, è formato da più sezioni, due in particolare.

Prima sezione

Nella prima sezione devono essere inseriti i dati anagrafici del dichiarante come la Partita Iva, o il Codice Fiscale nel caso il dichiarante sia una persona fisica; l’anno di imposta relativo al pagamento e la firma elettronica del presentatore contribuente.

Seconda sezione e modello VP

Nella seconda sezione, che si chiama VP, vanno invece inseriti i dati riguardanti le fatturazioni registrate nel trimestre. Nello specifico deve essere indicato l’ammontare specifico delle fatture. Devono poi essere indicati gli interessi, eventuali crediti d’imposta degli anni precedenti, eventuali debiti pregressi, l’Iva a debito e l’Iva a credito, così da determinare l’acconto e l’importo di Iva dovuta.

Il modello VP è da compilare anche nel caso ci si trovi a credito d’Iva. L’Agenzia delle Entrate non ha, invece, ancora chiarito se nel caso di Iva a zero si debba procedere o meno all’invio telematico del modulo di liquidazione Iva.

La firma elettronica certificata

Da quest’anno, per l’invio online della liquidazione Iva, è indispensabile apporre nell’apposito modello la firma elettronica certificata. Essa può essere richiesta direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate attraverso il desktop del portale, oppure tramite l’applicazione fatture e corrispettivi.

Un’altra possibilità, forse maggiormente articolata, è quella di utilizzare un apposito software e una chiavetta personale, tipo token, adibita a questo servizio.

Le esclusioni: chi non deve presentare la liquidazione Iva

Si ricorda che sono esclusi dall’obbligo di presentazione della liquidazione Iva 2017 i seguenti soggetti:

  • coloro che operano in regime forfettario o in de minimis
  • coloro che per legge non devono presentare la liquidazione Iva.

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