Modello Unico 2017: La guida online

Tasse e Fisco

Il nuovo anno, sempre tanto sperato e invocato, quest’anno porterà tante novità anche in tema di fiscalità. Il governo Renzi infatti come promesso introdurrà ulteriori semplificazioni per cittadini e aziende come già comunicato qualche settimana fa attraverso una conferenza stampa. Con la tanto decantata riforma della Pubblica Amministrazione dal 2017 viene introdotta in Italia una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) unica.

Modello Unico SCIA 2017: Cos’è?

Si tratta di una dichiarazione che consente a un’impresa di iniziare, modificare o cessare la propria attività senza dover attendere controlli da parte di enti autorizzati. Dal 2017 si adotterà quindi un unico modello valido in tutto il paese da presentare ad un unico sportello che poi interagirà con eventuali altri organi interessati.

In poche parole la Scia diventerà una semplice comunicazione da accogliere automaticamente, sempre se non manca qualche sorta di autorizzazione. Anzi, un ulteriore richiesta di documenti se non indispensabile, diventerà sanzionabile. Il modulo sarà trovato da tutti sui siti degli enti territoriali.

Nuovo Modello Unico SCIA Edilizia: Quando è stato approvato?

Tutte queste novità sono state attuate durante il consiglio dei ministri del quindici Giugno con la legge (124/2015). La legge però non è entrata in vigore da subito, si è deciso di attuare un periodo transitorio, fino alla fine di questo anno, per poi rendere la nuova legge del tutto attiva a partire dal primo giorno dell’anno prossimo.

Da quel giorno avremo una SCIA unica, potremo aprire subito un’attività se non c’è bisogno di ulteriori documentazione; la sospensione invece riguarderà solo casi di attestazioni non veritiere o di casi sensibili.

Modello SCIA Semplificata 2017: Come funziona?

La Scia semplificata sarà quindi un procedimento automatico, una volta richiesta si attende una risposta, in caso di silenzio si possono iniziare i lavori. Nei casi in cui non basta il silenzio invece viene introdotta la Scia 2 ma dettagli per questo ambito sono rimandati a futuri provvedimenti. Nel 2017 avremo novità anche per quanto riguarda le detrazioni fiscali. Attraverso la legge di Stabilità dovrà infatti venire riconfermato l’Ecobonus anche per il prossimo anno.

Questo provvedimento consiste nella possibilità di avere agevolazioni fiscali per chi fa lavori di ristrutturazione o risparmio energetico nella propria casa. Il rinnovo dell’Ecobonus anche per l’anno prossimo è stato annunciato dallo stesso premier a seguito del terremoto delle scorse settimane; questo provvedimento gioverà anche alla messa in sicurezza delle case più antiche pequanto riguarda la sismicità.

Con queste detrazioni sarà possibile recuperare il 65% della spesa in un arco di tempo di dieci anni sugli adeguamenti antisismici per un massimo di spesa di cento mila euro; del 50% per l’efficentamento energetico su un massimo di spesa di novantasei mila euro.

Altre novità 2017 in fase di studio

Il governo sta pensando di mettere a punto una serie di provvedimenti per abbassare i costi in generale. La spending review è sempre all’ordine del giorno; si sta inoltre cercando di abbassare il costo del lavoro attraverso il bonus sulla produttività e con specifiche forme di decontribuzione. Ci sarà un taglio dell’aliquota Irpef, cioè l’imposta sui redditi delle persone fisiche.

Si punta a una sua riduzione di un punto percentuale; dall’attuale 23 al 22 per cento, ciò porterebbe nelle tasche di un lavoratore che guadagna 15mila euro l’anno un surplus di ben 150 euro in busta paga. Un’altra agevolazione sarà il bonus studenti esteso anche a nuove matricole per chi gode di un reddito molto basso, garantendo così studi gratuiti. Altra iniziativa è il bonus bebè cioè sconti e detrazioni per famiglie che hanno appena avuto un bambino su molti prodotti utilizzati alle sue cure e al suo benessere.

Dal 2017 verrà poi esteso a tutto il territorio il sostegno all’inclusione attiva: un bonus di 400 euro mensili per famiglie con minorenni a carico e viventi sotto la soglia di povertà. È poi previsto un taglio dell’Ires, tassa che grava sui redditi societari, dal 27 al 24 per cento. Queste sono le proposte per una defiscalizzazione del paese, tutte dovranno essere in vigore a partire dal 2017, sempre che i patti vengano mantenuti. Lo vedremo solo vivendo, si preannunciano però meno spese per le famiglie italiane.

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