Risoluzione Anticipata Contratto di Locazione: Novità 2017

Diritto
disdetta contratto di locazione

Chiusura Anticipata Contratto di Locazione 2017: Cos’è?

La risoluzione anticipata permette all’affittuario e a cui che affitta l’abitazione o il negozio, di poter recedere di comune accordo il contratto di locazione, ovvero il contratto di affitto stipulato tra le parti per l’abitazione, il negozio, il garage ecc.. L’affittuario in caso di negozio o attività deve dare comunicazione al locatario almeno 12 mesi prima della scadenza naturale, mentre se si tratta di un’abitazione a uso provato bastano 6 mesi.

Il tutto è previsto nel contratto standard di locazione che prevede l’invio al locatore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Altra procedura, questa non amministrativa ma giuridica, viene applicata in caso di morosità, una delle principali cause di risoluzione anticipata del contratto di locazione, ma in questa particolare situazione entrano in gioco le sentenze e gli sfratti.

Risoluzione Anticipata Contratto Affitto: Modello RLI 2017

Ci sono alcune limitazioni di cui tener conto per quanto riguarda la risoluzione anticipata del contratto di locazione per motivi che non siano la morosità. Innanzitutto occorre prima stabilire se si tratti di:

  • Risoluzione anticipata da parte del locatore
  • Risoluzione anticipata da parte dell’inquilino
  • Risoluzione di un contratto di un esercizio commerciale

In ogni caso occorre presentare all’Agenzia delle Entrate il nuovo modello RLI 2017 e pagare le imposte di chiusura con il modello F24 immettendo gli appositi codici risolutivi. I nuovi moduli RLI 2017, da presentare all’Agenzia delle Entrate, servono per snellire la procedura burocratica, che sarò così riassunta nei modelli da presentare.

Molti documenti si possono autocertificare e si devono mostrare alcune delucidazioni soltanto qualora le autorità o una delle parti coinvolte ne facciano particolare richiesta. In questa maniera si cerca di velocizzare, per quanto sia possibile in Italia, la procedura relativa alla disdetta anticipata dei contratti di locazione.

Per l’inquilino è senza dubbio più semplice disdire il contratto, in quanto non deve niente al locatore che al contrario si impegna per rendere l’abitazione, o il negozio, disponibile per l’intera durata contrattuale. L’inquilino se ci sono validi motivi può disdire il contratto di affitto dandone comunicazione al proprietario con 6 mesi di anticipo. I motivi possono essere vari, come il trasferimento in altra città per lavoro, o carenze strutturali dell’abitazione, oppure nidi di insetti ecc..

Disdetta del Contratto di Locazione da Parte dell’Inquilino: Quali sono i casi?

L’inquilino, come spiegato prima, può disdire anticipatamente il contratto d’affitto se si verificano le seguenti condizioni:

  • Mancato rinnovo prima della scadenza
  • Accordo tra le parti
  • Gravi motivi igienici o strutturali

Solitamente i ‘gravi motivi’ non devono essere spiegati, a meno che il locatore non contesti la risoluzione anticipata del contratto d’affitto, in quel caso occorrerà metterli nero su bianco.

Motivi gravi possono anche essere:

  • Mancanza di denaro per crisi lavorativa
  • Mancanza di licenza per l’attività che si voleva aprire
  • Trasferimento in altro comune per motivi lavorativi
  • Acquisto di un nuovo appartamento
  • Presenza di muffa sulle pareti

Disdetta Contratto di Locazione Anticipata: Quando il locatore può farlo?

Come spiegato per il locatore è più difficile disdire anticipatamente il contratto, anche se esistono alcuni casi in cui si può fare:

  • Matrimonio figlio del locatore
  • Apertura attività del locatore o di un suo famigliare diretto
  • Se l’edificio è gravemente danneggiato
  • Se il locatore deve vendere l’immobile non ha altre proprietà

Come si vede sono tutte motivazioni che devono essere dimostrate, per questa ragione per il locatore è molto complicato poter chiudere il contratto prima del tempo dovuto a meno che non sussistano le condizioni particolari che si sono sopra descritte.

Per l’apertura dell’attività di un familiare occorre infatti presentare la documentazione che attesti che si sta per aprire un’attività del genere, per i gravi motivi strutturali o demolizione dell’edificio occorre in egual misura presentare tutta la documentazione del caso, senza omettere nulla, pena la nullità dell’atto.

Anche per matrimonio figli o per vendita immobile si deve dimostrare che non si hanno altre proprietà da poter vendere, altrimenti la richiesta diviene nulla. La comunicazione deve poi essere data con almeno 6 mesi di anticipo all’inquilino e con un anno di anticipo se si tratta di un’attività. In questo modo l’affittuario avrà il tempo per trovare un’altra destinazione.

 

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