Quali sono le Spese universitarie detraibili 2017?

Tasse e Fisco

Spese universitarie detraibili 2017: guida completa

Con il decreto Miur n. 993/2016, il Ministero dell’istruzione ha fissato le spese universitarie detraibili 2017 sia per gli istituti pubblici sia privati. I contribuenti devono quindi tener presente le novità in materia se vogliono scaricare le spese dalla dichiarazione dei redditi 2017 anno 2016.

I nuovi importi si riferiscono alla spesa massima detraibile per tasse e contributi di iscrizione pagate dalle famiglie nel corso del 2016, per la frequenza di corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali.

Spese universitarie detraibili 2017: quali sono?

La prima scadenza della dichiarazione dei redditi si avvicina e,di conseguenza, aumentano le ricerche rispetto alle spese detraibili e gli oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi tramite modello 730 e modello Unico.

La legge italiana consente ai contribuenti di poter detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute nel corso dell’anno precedente, per frequentare l’Università pubblica e privata.

Le spese universitarie 2017 detraibili al 19 % sono:

  • Spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e private;
  • Tasse universitarie per triennale, master e specialistica;
  • Ricongiunzione di carriera;
  • Iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena;
  • Frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale;
  • Trasferimenti di ateneo;
  • Passaggi di corso.

Inoltre rientrano tra le spese universitarie detraibili anche:

  • Spese per la frequenza all’estero di corsi universitari;
  • Spese per la frequenza di corsi di laurea in teologia presso le università Pontificie;
  • Spese per i corsi di laurea svolti dalle università telematiche.

La detrazione spese universitarie, non spetta invece per le seguenti spese:

  • l’acquisto di testi scolastici, materiale di cancelleria;
  • viaggi ferro­viari;
  • vitto e alloggio.

Detrazione spese universitarie 19%

Dal 2015, per effetto delle modifiche apportate dalla L. 107/2015 all’articolo 15 lettera e) del Tuir, è riconosciuta la detraibilità delle spese universitarie al 19% per la frequenza di corsi di istruzione universitaria. La successiva legge di stabilità, in particolare con il comma 954, è stata modificata di nuovo la lettera e) dell’articolo 15 del Tuir.

La detrazione delle spese universitarie 2017 spetta quindi sia che lo studenti frequenti:

  • università statale: le spese sono detraibili, per l’intero importo corrisposto, nella misura del 19%;
  • università privata o straniera: le spese sono detraibili al 19% nella misura massima stabilita ogni anno dal MIUR, sulla base della media degli importi delle tasse e contributi dovuti per l’iscrizione e la frequenza delle università statali.

Spese universitarie detraibili 2017: importo massimo

Per la detrazione spese universitarie 2017 per le università private e straniere, il Miur con il D.M. 993/2016 ha previsto che l’importo massimo di spesa detraibile relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza ai corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali ammonta a:

  • Università privata straniera indirizzo Medico: € 3.700 Nord; € 2.900 Centro; € 1.800 Sud;
  • Università privata straniera indirizzo Sanitario: € 2.600 nord; € 2.200 centro; € 1.600 Sud;
  • Università privata straniera indirizzo Scientifico-Tecnologico: € 3.500 nord; € 2.400 centro;  € 1.600 Sud;
  • Università privata straniera indirizzo Umanistico-sociale: € 2.800 nord; € 2.300 centro; € 1.500 Sud.

Come dichiarare le spese universitarie detraibili nel 730/2017?

I soggetti, diversi dalle università, che erogano rimborsi relativi alle spese universitarie, devono trasmettere ogni anno entro il 28 febbraio, una comunicazione per via telematica all’agenzia delle entrate, che attesti i dati dei rimborsi erogati nell’anno precedente a ogni studente.

Tuttavia, l’Università, anche se non gestisce direttamente i rimborsi, deve comunicare la tassa regionale per la frequenza di corsi universitari, versata alla stessa università dallo studente nell’anno 2016.

I contribuenti troveranno la spesa universitaria nel 730 precompilato 2017 insieme ad altri dati comunicati dalle Università ossia contributi, tassa d’iscrizione, tassa regionale pagate per l’immatricolazione e iscrizione a:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi universitari di specializzazione;
  • corsi di perfezionamento;
  • master;
  • corsi di dottorato.

Come detrarre le spese universitarie?

Per fruire della detrazione delle spese universitarie tramite modello 730/2017 ordinario i contribuenti devono compilare il quadro E sezione I e indicare l’importo sostenuto.

Nel caso in cui il documento di spesa sia intestato al figlio a carico, la detrazione può essere divisa al 50% tra i genitori, mentre se il documento di spesa è intestato ad uno dei genitori, la detrazione spetta al genitore intestatario.

Tra i documenti utili per fruire della detrazione fiscale ai fini Irpef del 19% vi sono:

  • Copia di bonifici bancari;
  • Copia di bollettini postali;
  • Copia dei MAV di pagamento.

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