Sussidio Disoccupazione 2016: Requisiti e come fare domanda

Impresa e Lavoro
disoccupazione inps

Con la riforma del lavoro introdotta con la delega del 183/2014, ovvero il Jobs Act, sono stati modificati i termini per l’indennità di disoccupazione, mutandone sia i requisiti per l’accesso alla politica passiva che la durata dello stessa indennità: il Nuovo Assegno per Inoccupati (NASPI) sostituisce nei fatti le precedenti misure di sostegno l reddito previste dalla Legge Fornero del 2012, ovvero l’ASPI e la miniASPI.

Disoccupazione NASPI: A chi spetta l’indennità?

L’indennità di disoccupazione Naspi copre la platea di tutti quei lavoratori dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria: quindi tutti coloro che si trovano in stato di disoccupazione a seguito di un contratto di lavoro a termine, oppure a seguito di un licenziamento per giustificato motivo, sia soggettivo che oggettivo.

L’Indennità spetta anche quando il lavoratore è stato licenziato per giusta causa, quindi a seguito di un licenziamento per comprovati motivi disciplinari da parte del datore di lavoro. restano escluse dall’indennità i lavoratori che rassegnano le proprie dimissioni volontarie, mentre è possibile percepire l’assegno se vengono rassegnate le dimissioni per giusta causa, ovvero per comprovati motivi imputabili al datore di lavoro.

Indennità NASPI: Cause di disoccupazione

Fra le motivazioni plausibili delle dimissioni giusta causa sono da annoverare:

  • Le interruzioni di rapporto di lavoro a seguito di conciliazione presso la DTL inerente alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 40, della legge n. 92 del 2012
  • L’aver subito molestie sessuali sul luogo di lavoro;
  • L’aver subito comprovati atteggiamenti di mobbing;
  • Il mancato pagamento della retribuzione;
  • Il cambiamento di sede del lavoratore senza motivazioni che riconducono all’ambito tecnico-organizzativo del datore di lavoro.

Per quanto riguarda le qualifiche dei dipendenti coinvolti, è stata aggiunta la possibilità di riconoscere l’indennità anche per gli apprendisti. In buona sostanza l’indennità spetta:

  • Apprendisti;
  • Ai soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato;
  • Al personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • Ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che abbiano un contratto di lavoro a tempo determinato.

Rimangono esclusi i dipendenti pubblici licenziati con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e i lavoratori agricoli, per cui resta vigente la normativa sulla disoccupazione agricola.

Requisiti per ottenere l’assegno di disoccupazione NASPI

Oltre il prerequisito di trovarsi dello stato di disoccupazione come sopra illustrato, il lavoratore per ottenere l’assegno dovrà trovarsi in una condizione di sufficiente contribuzione acquisita dai rapporti di lavoro precedenti. Ai sensi della normativa espressa con il D. Lgs, attuativo n. 22/2015, il lavoratore dovrà

  • Avere accumulato un periodo minimo di 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • Avere 30 giornate di lavoro effettivo (non necessariamente continuative), nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Non sono considerati computabili ai fini della NASPI i periodi di malattia e infortunio sul lavoro, cassa integrazione straordinaria e ordinaria e sospensione dell’attività a zero ore, assenze per permessi e congedi per assistenza a soggetto con handicap in situazione di gravità poiché i periodi in questione sono coperti da contribuzione figurativa dell’INPS e non da contribuzione effettiva.

A quanto ammonta e quanto dura il sussidio?

L’ammontare dell’assegno Naspi ha un importo variabile in base ad un calcolo che tiene conto degli imponibili previdenziali degli ultimi 4 anni: la somma delle retribuzioni utili ai fini contributivi di questo periodo viene diviso per le settimane di contribuzione effettiva maturate nell’arco dei 4 anni.

Il risultato ottenuto viene moltiplicato per 4,33. Se la somma che si ottiene è pari o inferiore a 1.195 euro, l’indennità sarà il 75% di questo importo; se è superiore si aggiunge anche il 25% della differenza fra la somma ottenuta e il massimale di 1195. In ogni caso la NASPI non può superare i 1.300 euro mensili.

L’assegno della NASPI ha un durata complessiva pari alla metà delle settimane contribuite nell’arco dei quattro anni precedenti l’evento che fa sorgere il diritto all’assegno. Ne se deduce che il periodo di massima fruizione è di 24 mesi.

Sussidio NASPI: Come richiedere la disoccupazione

La Naspi si richiede all’INPS, dopo essersi iscritti come disoccupati al Centro per l’Impiego territoriale e dichiarare l’immediata disponibilità ad accettare un’ofefrta di lavoro congrua alla professionalità maturata. La domanda va prodotta esclusivamente in via telematica tramite il sito dell’INPS accedendo allo sportello dei servizi con il proprio PIN dispositivo. in mancanza del PIN, è consigliabile rivolgersi ad un CAF per l’assistenza necessaria.

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