Verifica contributi INPS versati 2017: la guida

Diritto

Oggi per verificare i propri contribuiti Inps non occorre più perdere intere giornate alla sede distaccate dell’Ente di Previdenza Sociale, oppure, cosa anch’essa non idilliaca, farsi fare i conteggi presso un caf, un patronato o uno studio tributario, in quanto grazie ai nuovi servizi per il cittadino che l’Inps ha messo online, dal sito ufficiale della Previdenza Sociale è possibile consultare la propria situazione contributivi comodamente dal proprio pc in maniera facile e veloce.

Contributi INPS versati 2017: le novità

Per quanto riguarda la verifica contributi Inps per l’anno 2017, quindi i contributi versati nel 2016, è bene sapere che per i liberi professionisti è previsto uno sconto sui versamenti, in quanto dovranno versare il 25% dell’imponibile in luogo del 27%, con un notevole sconto per una categoria che si affaccia sempre non in maniera idilliaca ai versamenti previdenziali.

Anche i liberi professionisti potranno consultare nella gestione del sito web Inps gestione separata le loro pendenze e il loro attivo, come viene spiegato nel passo seguente.

Come verificare i contributi Inps online

Per verificare i contributi Inps direttamente online, e quindi senza bisogno di recarsi agli uffici dell’inps o al patronato, non serve altro che il proprio codice fiscale e il PIN personale, che viene concesso dall’Inps dopo la registrazione.

Per registrarsi al sito occorre compilare un apposito form e fare richiesta del PIN ordinario che sarà diviso in due parti, una prima metà verrà infatti resa subito disponibile, la seconda invece recapitata a casa dell’interessato, o interessata, in modo che non ci possano essere problemi nell’identità del richiedente e si possano in questo modo prevenire eventuali frodi.

Una volta che si è in possesso del PIN nella sua interezza (un codice lunghissimo), si potrà effettuare il primo accesso nella propria area personale e si potranno vedere i propri dati, le pratiche aperte, i propri contributi versati e fare la proiezione di quella che sarà in futuro la propria pensione.

Cosa server per verificare i contributi INPS online

Ricapitolando quindi per verificare i propri contributi direttamente online è sufficiente:

  1. il codice fiscale
  2. il codice PIN

Una volta in possesso quindi del PIN, attraverso la sezione servizi online identificata dal colore azzurro, si potranno vedere tutti gli anni contributivi e verificare che i contributi versati siano tutti regolari. In questa maniera, in caso di inadempienze da parte dei datori di lavoro, si potrà correre ai ripari e muoversi nella maniera più opportuna.

Perchè verificare i propri contributi Inps?

È importante, specialmente in questo periodo dove sono numerosissime le aziende che falliscono, verificare i propri contributi pensionistici, perché può capitare che le varie società, che non se la passano bene finanziariamente parlando, siano in ritardo con i pagamenti previdenziali e di conseguenza se non si comunica il problema entro 5 anni si rischiano di perdere mesi, se non anni, contributivi.

L’iter da seguire in caso di problemi di questo tipo è quello di consultare il proprio datore di lavoro e in contemporanea di aprire la propria segnalazione all’Inps, o direttamente online o tramite un patronato, in modo da innescare la macchina di recupero e bloccare la prescrizione dei contributi che è di soli 5 anni.

Quali contributi si possono verificare?

Attraverso il sito dell’Inps, nella propria area personale, si può verificare ogni contributi riconducibile all’Inps, ovvero Inps classico, gestione separata, e Inpdap e le altre casse che sono confluite nell’Inps.

Naturalmente anche se si trova tutto bella propria area, a seconda del tipo di cassa ci sono diversi conti, e quindi diversi contributi da dover verificare. Se si è quindi lavorato per diverse categorie che hanno diverse sezioni Inps, si dovranno verificare i contributi in ogni posizione anno per anno, annotando e segnalando eventuali anomalie.

Cosa fare in caso di mancati versamenti Inps

In caso di mancati versamenti Inps, come spiegato precedentemente, occorre muoversi per tempo inoltrando una richiesta di verifica direttamente online, o, se si preferisce, tramite patronato, in modo da essere sicuri di non perdere i mesi che si sarebbero dovuti versare e non rischiare di dover lavorare per un periodo più lungo per pareggiare i conti.

I motivi per i mancati versamenti possono essere diversi, ma quelli principali sono due:

  1. fallimento societario
  2. accordi di rateizzazione con Inps

Nel primo caso occorrerà notificare all’Inps il fallimento, in modo che l’ente gesto, tramite la sua assicurazione, copra i mesi mancanti, mentre nel secondo caso occorrerà attendere che il datore di lavoro pareggi i conti stabiliti con l’Inps, e in pratica finisca di pagare le varie rate concordate.

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