Bonus figli a carico 2017: requisiti e importi dei nuovi assegni familiari

Diritto
bonus figli a carico

Assegno figli a carico 2017: tutte le novità sul nuovo bonus per le famiglie

Il bonus figli a carico 2017 è una nuova misura su cui sta lavorando la Commissione Finanze al Senato con il disegno di legge delega presentato da Stefano Lepri. La discussione in aula è prevista a breve, ma dato il consenso registrato si presume che il provvedimento venga chiuso nel giro di poco.

Ma come dovrebbe funzionare? Si tratta di un nuovo bonus dedicato alle famiglie che hanno uno o più figli a carico che determinerebbe una rivoluzione nel panorama delle agevolazioni fiscali per i nuclei familiari. Nel caso venisse approvato, infatti, il bonus figli a carico 2017 annullerebbe tutte le misure previste ad oggi.

In base a quanto previsto dal disegno di legge Lepri, il beneficio prevede la concessione di assegni familiari in favore delle famiglie che hanno figli a carico. L’importo dell’assegno mensile varia a seconda dell’età del figlio:

  • 200 euro per famiglie con bambini da 0 a 3 anni;
  • 150 euro per ciascun figlio a carico da 4 a 18 anni;
  • 100 euro per ogni figlio a carico che ha raggiunto la maggiore età, fino al compimento dei 26 anni.

Ovviamente l’assegno viene concesso esclusivamente nel caso in cui la famiglia soddisfi determinati requisiti, rientrando quindi in determinati limiti di reddito ISEE.

Requisiti nuovo assegno figli a carico: chi può ottenerlo

Chi può ottenere il bonus figli a carico? Stando a quanto indicato dal disegno di legge Lepri, hanno diritto all’assegno quanti:

  • hanno uno o più figli a carico;
  • hanno un reddito ISEE entro i 30.000 euro.

Ma cosa significa nello specifico? Per quanto riguarda lo status di “figlio a carico”, è necessario precisare che la legge italiana stabilisce che un figlio è considerato fiscalmente a carico della famiglia se il suo reddito Irpef complessivo non eccede la soglia di 2840,51 euro annui. Limite d’importo che si considera al lordo degli oneri deducibili.

Di conseguenza i figli si possono considerare fiscalmente a carico indipendentemente dalla loro età, dal loro percorso di studio, dalla presenza di eventuali tirocini e a prescindere dal fatto che conviva o meno con i genitori.

Bonus figli a carico: quali redditi prendere in considerazione

Ricordiamo che nel limite dei 2840,51 euro vanno però considerati solo quei redditi che concorrono alla definizione del reddito complessivo IRPEF che è soggetto a tassazione ordinaria.

Sono dunque esclusi i redditi esenti da tale tassazione, come ad esempio i redditi che sono soggetti a tassazione separata, quelli assoggettati all’applicazione di una ritenuta a titolo d’imposta o imposta sostitutiva, ad esempio la cedolare secca utilizzata per gli affitti.

Ricordiamo inoltre che per le famiglie che hanno un reddito ISEE non superiore ai 30 mila euro, l’assegno viene corrisposto in misura intera, mentre le famiglie che hanno redditi compresi tra i 30 mila e i 50 mila euro possono comunque beneficiare del bonus, ma in misura ridotta. l’importo dell’assegno viene infatti progressivamente abbassata, fino all’azzeramento del bonus.

Come già accennato, se il bonus venisse approvato questo si sostituirebbe a tutte le misure dedicate alle famiglie attualmente in vigore, ossia il bonus nido, le detrazioni fiscali per i figli a carico e il bonus bebè.

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