Riforma IRPEF 2017 2018: i nuovi scaglioni e le nuove aliquote

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Riforma Renzi taglio IRPEF : cosa cambierà a partire dal 2018

La riforma IRPEF 2017 2018 è stata annunciata più volte dal Governo Renzi, che in varie occasioni ha parlato della possibilità di attuare la riforma già a partire dal prossimo anno. Purtroppo però questo non sarà possibile, e le modifiche in materia fiscale entreranno in vigore a partire dal 2018.

È quanto emerge dalle ultime dichiarazioni dei tecnici, tra cui il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan che lo ha annunciato lo scorso 12 settembre durante un’intervista al programma Porta a Porta. Il motivo di questo slittamento sarebbe la mancanza di coperture finanziarie.

Tuttavia nel 2017 dovrebbero entrare in vigore altre importanti misure che consentiranno una riduzione delle tasse, tra queste ricordiamo il taglio dell’Ires per le società di capitali (che passerà dal 27,5% al 24%) e l’introduzione di una nuova IRI per le ditte individuali e le società di persone.

Riduzione aliquote e scaglioni IRPEF : da 5 diventano 3

Ma torniamo alla riforma IRPEF . Come molti sapranno, l’IRPEF è l’imposta sui redditi delle persone fisiche che tutti i contribuenti del nostro Paese (lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati) sono tenuti a versare. La quota prevista per il pagamento di questa tassa varia a seconda dei redditi percepiti nell’anno di imposta: maggiori sono i redditi più alta è la percentuale da versare.

Ai fini del calcolo dell’imposta sui redditi si utilizzano i cosiddetti scaglioni IRPEF . Al momento gli scaglioni sono 5 e sono stati fissati con la Finanziaria del 2007. Ogni scaglione ha una percentuale diversa, nello specifico al momento l’aliquota IRPEF più bassa è pari al 23% ed è prevista per tutti i redditi compresi tra 0 e 15 mila euro, quella più alta invece è pari al 43% e si applica ai redditi superiori a 75 mila euro annui.

Stando alle ultime dichiarazioni del Ministro dell’Economia e del Primo Ministro Renzi, la riforma IRPEF 2018 sarà inserita nella Legge di Stabilità del 2017 ma avrà effetto solo a partire da gennaio 2018. Ma cosa cambierà dal 2018 per i contribuenti italiani?

La riforma porterà a una contrazione degli scaglioni IRPEF , che da 5 diventeranno 3. Viene quindi esclusa l’ipotesi di creare una flat tax, ossia una quota IRPEF fissa per tutti i cittadini.

Meno scaglioni IRPEF e tagli fiscali nel 2017

Insomma per il 2017 l’IRPEF non cambierà e si dovranno applicare sempre i 5 scaglioni fissati con la Finanziaria del 2007:

  • 1° scaglione: aliquota al 23% per i redditi fino a 15 mila euro;
  • 2° scaglione: aliquota al 28% per i redditi da 15.001 a 28.000 euro;
  • 3° scaglione: aliquota al 38% per i redditi da 28.001 a 55.000 euro;
  • 4° scaglione: aliquota al 41% per i redditi da 55.001 a 75.000 euro:
  • 5° scaglione: aliquota al 43% per i redditi superiori a 75 mila euro.

Ricordiamo inoltre che l’aliquota più alta si applica esclusivamente sulla quota di reddito che supera lo scaglione.

In sintesi la riforma IRPEF 2018 dovrebbe portare alla riduzione degli scaglioni, che da 5 diventeranno 3. I nuovi 3 scaglioni corrisponderanno alle seguenti aliquote IRPEF:

  • 1° scaglione: aliquota al 27,5% per i redditi fino a 15 mila euro;
  • 2° scaglione: aliquota al 31,5% per i redditi da 15 mila a 28 mila euro;
  • 3° scaglione: aliquota al 42% o 43% per i redditi superiori a 28 mila euro.

Per quanto riguarda l’esenzione dal pagamento dell’imposta, questa è prevista per i redditi inferiori ad 8 mila euro. In altre parole per i redditi che non superano tale soglia non è previsto il pagamento di nessuna tassa. Le detrazioni IRPEF invece sono state portate a mille euro per i lavoratori dipendenti, a 200 euro per i lavoratori autonomi e a 800 per i pensionati.

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