Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie: tutte le novità 2017

Casa e Ambiente

La Legge di Bilancio del 2017 ha apportato numerose novità nel campo edile, regolamentando la detrazione del 50% delle tasse per le ristrutturazioni edilizie.

Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie: quali le novità?

Tutte le prestazioni relative al recupero edilizio, alla manutenzione ordinaria o quella straordinaria, che vengono realizzati sugli immobili privati, possono godere di un’aliquota agevolata pari al 10%.

  • Una particolare attenzione è stata prestata anche alle ristrutturazioni in funzione antisismica.
  • Fino al 31 dicembre è stato prorogato il Bonus Mobili, ovvero una detrazione del 50% sulle spese massime di 10.000 euro per gli acquisiti dei mobili.

Tali novità sono ormai state confermate e possono essere utilizzate per ristrutturare sia il primo immobile, che anche gli altri, a patto di rispettare predeterminati requisiti.

Misure antisismiche, detrazione 65%

Tra il 1° gennaio del 2017 e il 21 dicembre del 2021 è stata creata una detrazione d’imposta pari al 50% per tutte le spese atte a effettuare misure antisismiche sugli edifici che si trovano nelle zone ad alta pericolosità sismica, ovvero le zone di pericolo 1,2,3.

L’intervento per l’adozione di misure antisismiche, può essere pari al 65% di tutte le spese effettuate a partire dal 4 agosto del 2013 fino al 31 dicembre del 2016. L’intervento può riguardare tutte le abitazioni principali e anche le attività di produzione che si trovano nelle zone ad alta pericolosità sismica.

Detrazioni per acquisto elettrodomestici 2017

Inoltre un’altra detrazione del 50% è stata prevista per le spese sostenute a partire dal 6 giugno del 2013 fino al 31 dicembre de 2017 per acquistare grandi elettrodomestici di classe energetica A+ o superiore.

È concessa la classe A per i forni a patto che per loro sia prevista l’etichetta energetica e l’acquisto sia finalizzato all’arredo di un’abitazione in via di ristrutturazione.

Come richiedere le detrazioni fiscali?

La procedura di richiesta delle detrazioni fiscali non è affatto cambiata rispetto agli anni precedenti. Una volta svolta la ristrutturazione o acquistato l’immobile, la cosa va segnalata all’Agenzia delle Entrate, presso il relativo ufficio adibito alle detrazioni fiscali.

Per farlo bisogna compilare i relativi moduli, prestando attenzione a non commettere errori di alcun genere.

Guida per la procedura di richiesta: come fare

Al modulo va allegato un bollo. Inoltre bisogna allegare i documenti riguardanti l’acquisto dell’elettrodomestico o della ristrutturazione svolta. Il relativo ufficio dell’Agenzia delle Entrate impiegherà qualche giorno per svolgere tutti i controlli e comunicare all’interessato la sua decisione. Qualora vi dovessero esserci degli errori, l’ufficio lo comunicherà alla parte interessata.

Quest’ultima, quindi, dovrà allegare i documenti mancanti o modificare quelli segnalati male per poter accedere alla detrazione di spesa. Nel caso bisognerà allegare il relativo bollo anche agli altri documenti. L’intero pacchetto di richiesta delle detrazioni può essere inviato presso il relativo ufficio dell’Agenzia delle Entrate per mezzo di una raccomanda con ricevuta di ritorno.

Per quanto durano le detrazioni?

In via generale la durata delle detrazioni fiscali dipende in gran lunga dalla detrazione stessa. Talvolta le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie possono avere una durata di circa 10 anni, con 1/10 del rimborso percepito dall’interessato ogni anno. Altre volte è possibile che la detrazione si consumi in maniera più celere. Quindi non vi è una risposta univoca a questa domanda.

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